Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 38094 del 24/07/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 1 Num. 38094 Anno 2018
Presidente: SARNO GIULIO
Relatore: CASA FILIPPO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
BUSSA SEBASTIANO nato a CASTELLAMMARE DI STABIA il 27/11/1975

avverso l’ordinanza del 11/05/2018 del TRIB. SORVEGLIANZA di CALTANISSETTA
udita la relazione svolta dal Consigliere FILIPPO CASA;
.
_
/lette/sentite le conclusioni del PG MARIELLA DE MASELLIS

77.

Data Udienza: 24/07/2018

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1.

BUSSA Sebastiano, detenuto presso la Casa circondariale di Caltanissetta, ricorre

avverso l’ordinanza resa in data 11.5.2018, con la quale il Tribunale di Sorveglianza di
Caltanissetta ha respinto il reclamo proposto avverso il provvedimento del 12.3.2018, con il
quale il Magistrato di Sorveglianza della sede aveva rigettato l’istanza di detenzione domiciliare
ex lege n. 199/2010 e successive modifiche.
2. Il ricorso è stato proposto personalmente dall’interessato.

ricorso sono, però, successive al 3 agosto 2017, data dell’entrata in vigore della legge n. 103
del 2017, con la quale, a seguito della modifica apportata agli artt. 571 e 613 cod. proc. pen.,
si è esclusa la facoltà dell’imputato (e quindi anche del condannato) di proporre personalmente
ricorso per cassazione avverso qualsiasi tipo di provvedimento, prevedendosi che esso deve
essere in ogni caso sottoscritto, a pena d’inammissibilità, da difensori iscritti nell’albo speciale
della Corte di cassazione (Sez. U, n. 8914 del 21/12/2017, dep. 23/2/2018, Aiello, Rv.
272010: in motivazione, la Corte ha precisato che va tenuta distinta la legittimazione a
proporre il ricorso dalle modalità di proposizione, attenendo la prima alla titolarità sostanziale
del diritto all’impugnazione e la seconda al suo concreto esercizio, per il quale si richiede la
necessaria rappresentanza tecnica del difensore).
4. Il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma dell’art.
610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n. 103 del 2017.
5.

Segue all’inammissibilità la condanna del ricorrente al pagamento delle spese

processuali e al versamento della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle
ammende, non potendosi escludere, a distanza ormai di circa un anno dall’entrata in vigore
della legge n. 103/17, profili di colpa che giustifichino la condanna al pagamento di tale
ulteriore sanzione (Corte cost. n. 186 del 2000).

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, il 24 luglio 2018

Il Consigliere estensore

Il Presidente

3. La data del provvedimento, quella di notifica dello stesso e quella di presentazione del

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA