Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 38006 del 22/05/2018


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 38006 Anno 2018
Presidente: MONTAGNI ANDREA
Relatore: BELLINI UGO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
BAGAYOKO YACOUBA nato il 03/07/1974

avverso la sentenza del 04/04/2016 della CORTE APPELLO di FIRENZE
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere UGO BELLINI;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore DELIA CARDIA che ha
concluso chiedendo, qualificato il fatto ai sensi dell’art.582 cp, l’annullamento della
sentenza per essere il reato estinto per intervenuta prescrizione.
E’ presente l’avvocato COPPOLA ANNA del foro di PRATO in difesa di GAGAYOKO
YACOUBA che insiste per l’accoglimento del ricorso.

Data Udienza: 22/05/2018

N.

RG.

RITENUTO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO

1.BAGAYOKO Yakouba ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Firenze che confermava la decisione del Tribunale di Prato che lo aveva riconosciuto colpevole dei reati di cui all’art.189 commi VI e VII C.d.S. per non essersi arrestato e non avere prestato assistenza a pedone dopo averlo investito con la
propria autovettura.
2. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio motivazionale con riferimento

riconoscimento della causa di giustificazione dello stato di necessità.
3. I motivi di ricorso si appalesano inammissibili in quanto sorretti da argomentazioni in fatto che non si confrontano con il contenuto della sentenza impugnata la quale si presenta congrua e corretta sotto il profilo logico giuridico.
3.1 Invero il BAGAYOKO assume del tutto contraddittoriamente di non essersi
accorto della presenza della persona offesa che transitava sul marciapiede, ma al
contempo riconosce che il BORDO si trovava in precedenza sulla stessa autovettura del ricorrente il quale si era diretto verso di esso per riprendere dei beni che
assumeva essergli stati sottratti, addirittura introducendo temi di indagine (stato
di necessità) che porterebbero a ricondurre l’azione del BAGAYOKO, e quindi le
lesioni personali del BORDO, ad un comportamento doloso del prevenuto, e pertanto ad un omissione di soccorso ancor più evidente sotto il profilo soggettivo,
avendo il veicolo del BAGAYOKO attinto la persona offesa mentre questa si trovava sul marciapiede con lo scopo deliberato di ostacolare l’incedere di questa
che si allontanava con beni di sua proprietà.
Essendo il ricorso inammissibile e, a norma dell’art. 616 cod. proc. pen,
4.
non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. sent. n. 186 del 13.6.2000), alla condanna del ricorrente al
pagamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della
sanzione pecuniaria nella misura indicata in dispositivo.

P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di duemila euro in favore della cassa delle ammende.

Così deciso in Roma il

2018

al riconoscimento dell’elemento psicologico del reato e in relazione al mancato

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