Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 37975 del 20/02/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 37975 Anno 2018
Presidente: PALLA STEFANO
Relatore: MICHELI PAOLO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
TOPLANA DAVID nato il 31/12/1995

avverso la sentenza del 07/07/2017 del TRIBUNALE di UDINE
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere PAOLO MICHELI;

Data Udienza: 20/02/2018

FATTO E DIRITTO

Il difensore di David Toplana ricorre avverso la pronuncia indicata in epigrafe,
emessa nei confronti del suo assistito, ex art. 444 del codice di rito, dal Tribunale di
Udine (con riguardo ad una pluralità di reati contro il patrimonio). La difesa deduce
violazione di legge e carenze motivazionali in punto di valutazione della pericolosità
sociale dell’imputato, ai fini della disposta espulsione ex art. 235 cod. pen.; analoghi vizi
connoterebbero la decisione di merito quanto alla ritenuta sussistenza dei presupposti di

Il ricorso appare inammissibile.
E’ infatti necessario osservare che la motivazione contratta, avuto riguardo alla
speciale natura dell’accertamento in sede di sentenze ex art. 444 cod. proc. pen., deve
solo dare contezza della correttezza della qualificazione giuridica, dell’insussistenza di
cause di proscioglimento e della congruità della pena oggetto dell’accordo, tutti elementi
che il giudice di merito, nel caso in esame, risulta avere analizzato. Quanto ai dati
estranei all’accordo fra le parti, deve rilevarsi che:

la pericolosità sociale del Toplana, in vista della sua espulsione, appare
correttamente motivata dal giudice di merito con riferimento a varie, pregresse
condanne dello stesso imputato;

l’auto a lui appartenente era stata utilizzata stabilmente dal Toplana e dai suoi
complici quale strumento indispensabile per consentire loro di recarsi a
commettere i furti in rubrica.
Ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen., segue la condanna del ricorrente al pagamento

delle spese del procedimento, nonché – ravvisandosi profili di colpa nella determinazione
della causa di inammissibilità, in quanto riconducibile alla sua volontà (v. Corte Cost.,
sent. n. 186 del 13/06/2000) – al versamento in favore della Cassa delle Ammende della
somma di C 2.000,00, così equitativamente stabilita in ragione dei motivi dedotti.

P. Q. M.

Dichiara inammissibile il ricorso, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di C 2,000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Così deciso il 20/02/2018.

legge per la confisca di un veicolo di proprietà del ricorrente.

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