Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 37430 del 17/10/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 37430 Anno 2015
Presidente: SQUASSONI CLAUDIA
Relatore: GRILLO RENATO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
DI CARLO EMANUELE N. IL 09/09/1966
TISCIA GIOVANNA N. IL 09/04/1966
avverso la sentenza n. 153/2011 TRIBUNALE di FOGGIA, del
01/02/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. RENATO GRILLO;

Data Udienza: 17/10/2014

Ritenuto:
-che con la sentenza in epigrafe segnata il Tribunale di Foggia ha
dichiarato Emanuele Di Carlo e Giovanna Tiscia responsabili dei reati di
cui agli artt. 83, 93, 94 e 95 d.P.R. 380/01, con condanna dei prevenuti
alla pena ritenuta di giustizia;

eccependo la illegittimità dell’ordine di demolizione, impartito dal
Tribunale, e il travisamento della prova sul punto;
-che la stessa difesa ha inoltrato in atti memoria, nella quale rileva
l’errore in cui sarebbe incorso il giudice di merito, in quanto l’assunto del
Tribunale sarebbe del categoricamente smentito dalle risultanze
documentali, attestanti l’avvenuto rilascio del condono edilizio, ma per un
immobile diverso da quello indicato in sentenza;
-che il vaglio di legittimità, a cui è stata sottoposta l’impugnata pronuncia,
consente di rilevare la logicità e la correttezza della argomentazione
motivazionale, adottata dal decidente, in ordine alla ritenuta
concretizzazione dei reati rubricati e alla ascrivibilità di essi in capo ai
prevenuti;
-che il giudice di merito è pervenuto ad affermare la responsabilità degli
imputati a seguito di una compiuta disamina delle emergenze istruttorie,
dimostrative, in assoluto, della fondatezza del teorema accusatorio;
-che le censure sollevate, di poi, non possono trovare ingresso perché
sorrette da deduzioni fattuali, tendenti ad una rilettura degli elementi,
costituenti la piattaforma probatoria, sui quali al giudice di legittimità è
precluso procedere a nuovo esame estimativo;
-che, in particolare, in relazione alla eccepita illegittimità dell’ordine di
demolizione, è opportuno evidenziare come nel caso in questione sia
stata contestata l’ipotesi della violazione delle norme tecniche, ex art. 83

-che la difesa dei Di Carlo-Tiscia ha proposto ricorso per cassazione,

d.P.R., circostanza, questa, confermata dalla deposizione del teste
Matarrese: orbene, in tema di disciplina delle costruzioni in zona sismica
al giudice è attribuito ex lege il potere-dovere di ordinare la demolizione
dell’immobile, ai sensi dell’art. 98, citato decreto ( ex multis Cass.
7/11/2013, n. 6371 ); per cui la doglianza sollevata è manifestamente

-che i ricorsi vanno dichiarati inammissibili con le conseguenze di legge;
P. Q. M.
Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna ciascuno dei ricorrenti al
pagamento delle spese processuali e al versamento in favore della Cassa
delle Ammende della somma di euro 1.000,00.
Così deciso in

ma il 17/10/2014.

infondata;

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