Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 37429 del 22/02/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 37429 Anno 2018
Presidente: NOVIK ADET TONI
Relatore: MANCUSO LUIGI FABRIZIO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
ESPOSITO CIRO nato il 27/12/1978 a NAPOLI

avverso l’ordinanza del 28/09/2016 del TRIBUNALE di SANTA MARIA CAPUA
VETERE
dato avviso a le parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere LUIGI FABRIZIO MANCUSO;

Data Udienza: 22/02/2018

RITENUTO IN FATTO

Esposito Ciro ha chiesto l’annullamento del provvedimento di merito
indicato in epigrafe, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (in
funzione di giudice dell’esecuzione) il 28.9.2016, recante la revoca della
sospensione condizionale concessagli, in relazione alla pena inflittagli, con
sentenza del Tribunale di Napoli del 6.2.2007, confermata dalla Corte di appello
di Napoli il 22.6.2007, irrevocabile il 10.10.2007.

Maria Capua Vetere, sostenendo che nella richiesta di incidente di esecuzione
avanzata dalla Procura della Repubblica di Benevento si evidenziava che la
sentenza divenuta irrevocabile per ultima era quella del Tribunale di Nola,
passata in giudicato il 18.07.2014.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è manifestamente infondato.
Dagli atti processuali emerge che alla data della proposizione dell’incidente
di esecuzione – 19.2.2014 – l’ultima sentenza divenuta irrevocabile era quella
emessa il 27.06.2006 dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen., la parte ricorrente deve essere
condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma
di euro 2.000,00 alla Cassa delle ammende, non essendo dato escludere – alla
stregua del principio di diritto affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza
n. 186 del 2000 – la sussistenza dell’ipotesi della colpa nella proposizione
dell’impugnazione.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di euro 2.000,00 alla Cassa delle
ammende.
Così deciso in Roma il 22 febbraio 2018.

Nel ricorso per cassazione si deduce incompetenza del Tribunale di Santa

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