Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 37425 del 17/10/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 37425 Anno 2015
Presidente: SQUASSONI CLAUDIA
Relatore: GRILLO RENATO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
LANNI TONINO N. IL 28/08/1955
avverso la sentenza/ordinanza n. 861/2012 TRIBUNALE di CASSINO,
del 14/10/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. RENATO GRILLO;

Data Udienza: 17/10/2014

Ritenuto:
-che con la sentenza in epigrafe segnata il Tribunale di Cassino ha
dichiarato Tonino Lanni responsabile dei reati di cui all’art. 64, lett. b), d)
ed e), d.Lgvo 811/08, perché, quale legale rappresentante della ditta
Forno Delizie due, esercente attività artigianale commerciale, non aveva
occupate con tavoli e sgabelli, destinati al consumo degli alimenti in loco,
non aveva curato la pulizia dei bagni e delle docce, onde assicurare
adeguate condizioni igienico sanitarie ai lavoratori dipendenti, e non
aveva sottoposto a regolare controllo i dispositivi di sicurezza, nella specie
gli estintori, posti in luogo ingombro di attrezzature e scaffali e, quindi,
inaccessibile, in caso di emergenza; ha condannato il prevenuto alla pena
di euro 6.000,00 di ammenda;
-che la difesa del Lanni, avverso detta decisione, ha proposto appello,
qualificato ex art. 568 co. 5 cod.proc.pen. ricorso per cassazione,
eccependo, in estrema sintesi, la assoluta mancanza di prova a sostegno
della responsabilità dell’imputato in relazione alle violazioni contestate e
la non corretta interpretazione del disposto normativo, regolante la
sicurezza sul lavoro;
-che il vaglio di legittimità, a cui è stata sottoposta l’impugnata pronuncia,
consente di rilevare la logicità e la correttezza della argomentazione
motivazionale, adottata dal decidente in ordine alla ritenuta sussistenza
del reato così come rubricato e alla ascrivibilità di esso in capo al
prevenuto;
-che le censure mosse con i motivi di annullamento non possono trovare
ingresso, perché sorrette da deduzioni fattuali, tendenti ad una
rivisitazione degli elementi costituenti la piattaforma probatoria, sui quali
al giudice di legittimità è precluso procedere a nuovo esame estimativo;

mantenuto sgombre le via di uscita di emergenza del locale, tenendole

-che, peraltro, il Tribunale è pervenuto ad affermare la colpevolezza del
Lanni a seguito di una compiuta ed esaustiva disamina delle emergenze
istruttorie;
-che il ricorso va dichiarato inammissibile con le conseguenze di legge;

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento
delle spese processuali e al versamento in favore della Cassa delle
Ammende della somma di euro 1.000,00.
Così deciso in orina il 17/10/2014.

P. Q. M.

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