Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 37395 del 11/04/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 37395 Anno 2015
Presidente: SQUASSONI CLAUDIA
Relatore: GRILLO RENATO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
IKEBUNNA INNOCENT NGOZI N. IL 10/10/1969
avverso la sentenza n. 4394/2013
28/06/2013

cop TRIBUNALE di BERGAMO, del

dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. RENATO GRILLO;

Data Udienza: 11/04/2014

- -che con sentenza del 28 giugno 2013 il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di
Bergamo ha applicato nei confronti di IKEBUNNA INNOCENT NGOZI imputato del reato di
cui all’art. 73 comma 1 bis del D.P.R. 309/90 (detenzione illecita a fini di spaccio di sostanza
stupefacente del tipo eroina per un peso di Kg. 1,117) [reato commesso il 14 marzo 2013],
la pena concordata, ex art. 444 c.p.p., di anni tre di reclusione ed C 14.000,00 di multa
previo riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche;
– -che avverso detta sentenza è stato proposto ricorso da parte dell’imputato a mezzo del
proprio difensore di fiducia in punto di vizio di motivazione e violazione dell’art. 129 c.p.p.;
– -che con riferimento al dedotto vizio di motivazione il relativo obbligo va collegato al
particolare tipo di sentenza previsto dall’art. 444 c.p.p. e, per quanto riguarda il giudizio
negativo sulla ricorrenza di alcuna delle ipotesi di proscioglimento previste dall’art. 129
c.p.p., una motivazione specifica è richiesta unicamente nel caso in cui dagli atti o dalle
dichiarazioni delle parti risultino evidenti elementi concreti sulla ravvisabilità delle ipotesi
medesime mentre, in caso contrario, è sufficiente la semplice enunciazione, anche implicita,
che è stata effettuata con esito negativo la verifica prescritta dalla legge (cfr. Sez. Unite,
27.3.1992, Di Benedetto e Sez. Unite 21.9.1995, Serafino);
– -che nella sentenza impugnata risulta essere stato effettuato il doveroso controllo, in
quanto viene operata – alla luce delle emergenze in atti richiamate dal giudice – sia la
corretta qualificazione giuridica dei fatti che affermata la mancanza dei presupposti per
pervenire ad una pronuncia di proscioglimento ex art. 129 c.p.p., nonché della insussistenza
di cause estintive (vi compresa quella ipotizzata dalla difesa di cui all’art. 649 cod. proc.
pen.) in una situazione in cui non emergono elementi evidenti che possano giustificare una
pronuncia di proscioglimento;
– -che, conseguentemente, va dichiarata l’inammissibilità del ricorso e, a norma dell’art. 616
c.p.p., alla declaratoria di inammissibilità – non potendosi escludere che essa sia ascrivibile
a colpa del ricorrente (Corte Cost. 7-13 giugno 2000, n. 186) – segue l’onere delle spese del
procedimento, nonché quello del versamento, in favore della Cassa delle ammende, della
somma, equitativamente fissata in ragione dei motivi dedotti, di C 1.500,00
P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e al versa ento della somma di C 1.500,00 alla Cassa delle ammende.
Così deliberato in IR’. : nella camera di consiglio dell’il. aprile 2014

Ritenuto:

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