Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36819 del 15/04/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 36819 Anno 2015
Presidente: D’ISA CLAUDIO
Relatore: ESPOSITO LUCIA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
GIANNONE GIUSEPPE N. IL 17/10/1986
MONTAGNA ANGELO N. IL 08/05/1963
avverso la sentenza n. 10810/2012 CORTE APPELLO di NAPOLI, del
29/10/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. LUCIA ESPOSITO;

Data Udienza: 15/04/2015

Fatto e diritto

– Rilevato che la Corte d’Appello di Napoli, rideterminando la pena inflitta, confermava nel
resto la sentenza del giudice di primo grado che aveva giudicato,
Giuseppe e Montagna Angelo responsabili $e il

tra gli altri, Giannone

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!grado, aveva dichiaratp41 ricorrente responsabile d -g—régro7di cui agli artt. 110, 56, 624, 625
n.2 e 5 e 61 n. 7 c.p.;

violazione di legge in relazione agli artt. 62 bis e 133 c.p., oltre a manifesta illogicità e
contraddittorietà della motivazione;
-ritenuto che il ricorso si palesa inammissibile, poiché nessuna violazione di legge è ravvisabile,
stante il corretto motivato diniego delle attenuanti generiche in ragione dell’entità del danno
arrecato e dell’articolata predisposizione di uomini e mezzi, interpretata quale indice della
capacità a delinquere e della elevata intensità del dolo;
– che, allo stesso modo, si appalesa ineccepibile la motivazione attinente alla determinazione
della pena, correttamente fondata sui criteri di cui all’art. 133 c.p.p.;
– rilevato che alla declaratoria di inammissibilità del ricorso consegue, a norma dell’art. 616
c.p.p., la condanna di ciascuno dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della
somma, che si ritiene equo liquidare in € 1000,00, in favore della cassa delle ammende, non
ravvisandosi assenza di colpa in ordine alla determinazione della causa di inammissibilità;

Per questi motivi

dichiara inammissibile il ricorso e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e
ciascuno al versamento della somma di euro 1000,00 alla cassa delle ammende.
Così deciso nella camera di consiglio del 15/4/2015

Il Consigliere estensore

– che avverso la sentenza gli imputati proponevano ricorso per cassazione, lamentando

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