Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36786 del 09/09/2015


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Penale Ord. Sez. 4 Num. 36786 Anno 2015
Presidente: BRUSCO CARLO GIUSEPPE
Relatore: BLAIOTTA ROCCO MARCO

012 10V4rni)
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sul ricorso proposto da:
CARVAJAL YIMI ALEXANDER N. IL 23/10/1972
avverso la sentenza n. 16856/2000 CORTE APPELLO di CATANIA,
del 15/06/2006
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ROCCO MARCO
BLAIOTTA;
lette/,~ le conclusioni del PG Dott. 1,17 ‘‘

L 12.-

Udit

Data Udienza: 09/09/2015

Cc 6 Carvajal

Z.

t

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. L’istante in epigrafe ha chiesto di essere rimesso nel termine per impugnare la
sentenza della Corte d’appello di Catania n. 1170/2005 del 15 giugno 2006, dalla quale è

L’istanza evoca il titolo esecutivo, illustra la disciplina legale e conclude (sia pure con
alcuni vuoti testuali) invocando il dovere del giudice dell’esecuzione di provare, in base agli
atti di causa, la conoscenza del provvedimento o del procedimento.

2. Questa Corte ha ripetutamente chiarito la distinzione tra la disciplina di cui all’art.
175 cod. proc.pen. e quella di cui al successivo art. 670 (Rv. 251927) ed ha in particolare
posto in luce che quando l’iniziativa processuale verte sostanzialmente anche sul titolo
esecutivo, l’incidente di esecuzione è assorbente, posto che dall’eventuale declaratoria di
sospensione dell’esecuzione consegue di diritto la nuova decorrenza

del termine

per

impugnare, ai sensi dell’art. 670 comma 1 cod. proc. pen. (Rv 262811).
L’istanza, dunque, va qualificata come incidente d’esecuzione ai sensi dell’art. 670 cod.
proc. pen. e gli atti vanno trasmessi alla Corte d’appello di Catania per l’ulteriore corso.

PQM

Qualificata l’istanza come richiesta ai sensi dell’art. 670 cod. proc. pen., dispone •
trasmettersi gli atti alla Corte d’appello di Catania per l’ulteriore corso.

scaturito atto di esecuzione n. 456 del 2006.

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