Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36785 del 03/07/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 36785 Anno 2015
Presidente: BRUSCO CARLO GIUSEPPE
Relatore: D’ISA CLAUDIO

SENTENZA

Sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE presso la Corte d’appello di Brescia
Nei confronti di

DRIDI RIADH

n. il 30.05.1983

avverso la sentenza n.47/2015 del Tribunale di Brescia del 13.01.2015
Visti gli atti, la sentenza ed il ricorso

Udita all’udienza camerale del 3 luglio 2015 la relazione fatta dal Consigliere dott.
Claudio D’Isa
Lette le richieste del Procuratore Generale nella persona del dott. Gioacchino Izzo
che ha concluso per l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.

Data Udienza: 03/07/2015

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Il Procuratore Generale, presso la Corte d’appello di Brescia, propone ricorso
per cassazione avverso la sentenza, indicata in epigrafe, emessa ai sensi dell’art. 444
c.p.p. nei confronti di DRIDI Riadh in ordine a due delitti di cui all’art. 73, comma V,
d.P.R. 309/90.
Denuncia violazione di legge per avere il Tribunale accolto l’accordo delle parti
in ordine alla pena da applicarsi all’imputato per il reato di cui al comma V dell’art. 73
d.P.R. 309/90, non tenendo conto dell’errato calcolo dell’aumento della pena, a titolo
di continuazione, che non poteva essere inferiore ad un terzo della pena base del

infraquinquennale.
Il ricorso va accolto.
Invero, in riferimento ai due delitti contestati, essendo stata determinata la
pena base pari ad un anno e mesi quattro di reclusione ed € 3.000,00 di multa,
l’aumento a titolo di continuazione non poteva essere inferiore a mesi cinque e giorni
dieci di reclusione ed € 1,000.00 di multa, corrispondente questo ad un terzo della
pena base, così come impone il quarto comma dell’art. 81 cod. pen„ mentre
l’aumento per la continuazione calcolato dalle parti ed applicato dal Tribunale è stato
di due mesi di reclusione e di € 1.500,00 di multa.
Di conseguenza, trattandosi di pena illegale, la sentenza va annullata senza
rinvio con trasmissione degli atti al Tribunale di Brescia per l’ulteriore corso.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone trasmettersi gli atti al
Tribunale di Brescia per l’ulteriore corso.
Così deciso in Roma alla pubblica udienza del 3 luglio 2015.

reato principale, in ragione della contestazione della recidiva reiterata, specifica ed

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