Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36779 del 20/04/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 4 Num. 36779 Anno 2018
Presidente: IZZO FAUSTO
Relatore: DI SALVO EMANUELE
Data Udienza: 20/04/2018

SENTENZA

sul rico ..sc

orc!lost~,

GU~:YE IVlO:X~U

avversD lcl

da·

neL’ :1 f•.2/02/19f:J i

sentr::nzc~ dr~

‘:;(l/01/2\H ; del

udita la rP-d<:.:on2 s 10\tc- ri;Ji Cons:q .aeTF~:i S.UBER fA' di TORINOEMANUE~.Eytte/ser;tite lE: condusi,x 1 de! p(~ f.:b . JA CI\RDIADI SALVO;Domenicc del foro di ;~ < r«: che ~e osita conclusio •l i, nota spese e chiede laiconferma della ser.t<' 'lZ ·? della Cc ,>:: ;Ji
Per il

r : co ·:· er~”=” SkJ!Srr

l’a ccog li rr ~: :1i,)

o!’l •:::

Ap cJr:: l •J
p’

di Roma

pi <• Y lte l'avv. (,ai Cesare d el foro di Roma ct>e chiede

clei ·ice: <:Per il ri co .·rer-,ie Cio· ca e ·.• r2seo·t,.:. 'av v. f\lan 'l i ;..\ng elo del foro di Roma in sostituzione dell'av v.· ~;evc riro,:·;o!·: ,:',a é1 s·-:· sti uto de::Jositata in udien ;:a e chiede l'accoglimentodel rico:·:=>·:
Pe r il

rico – · en~ e

1′-1CI1 fn’u<' e' rJ r cse • .t:: :·avv. Anclreoli Dario del foro di La i"laddalena e·~"'C a)tou2RITENUTO IN FATTO l.Gueye Modou ricorre per cassazione avverso l'ordinanza in epigrafe indicata, che ha confermato il provvedimento applicativo della misura intramurale, in ordine al delitto di cui all'art. 73 d. P. R. 9-10-1990, n. 309, in relazione alla vendita di una dose e alla detenzione di ulteriori dosi di cocaina.2. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione, dovendo la fattispecie essere ricondotta all'ambito di applicabilità della norma di cui all'art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309 del 1990, in considerazione dellanon particolaresignificatività del dato ponderale {19 ovuli per complessivi 14,2 grammi lordi di cocaina) e delle connotazioni concrete della condotta, che si caratterizza come spaccio "da strada", con modalità estremamente rudimentali e con un grado di organizzazione minimale. Si chiede pertanto annullamento dell'ordinanza impugnata.CONSIDERATO IN DIRITTO l.La doglianza formulata non può essere accolta. Anche nell'attuale assetto normativa, che, al riguardo, non ha modificato, in nulla, il previgente regime, rimane infatti valido il consolidato principio giurisprudenziale secondo cui l'ipotesi della lieve entità può essere ravvisata solo laddove l' offensività penale della condotta sia minima, secondo quanto si desume sia dal dato qualitativo e quantitativo che dai mezzi, dalle modalità e dalle circostanze dell'azione, dovendosiconseguentementeescludereilricorrereditalefattispecieallorquando anche uno solo di questi parametri sia di segno negativo (Sez. U., n.(j)oo·~Nro r.f). rou·~35737 del 24-6-2010). Trattasi di valutazione di merito, insindacabile, in sede di"'Clegittimità, ove supportata da motivazione esente da vizi logico-giuridici. Nel(j)del quantitativo di~stupefacente, pari a 19 ovuli, per complessivi 14,2 grammi lordi, sottolineandoucaso in esame, il giudice a quo ha evidenziato la rilevanzacome si tratti di un dato ponderale che già inquadra l'attività dell'indagato in un ambito di non trascurabile offensività. Il Tribunale ha, in secondo luogo, posto in rilievo le modalità di commissione del reato, che consentono di collocare l'attività dell'indagato ad un livello superiore al mero "spaccio da strada". Il Gueye operava infatti per mezzo di un autista,che fungeva anche da "guardaspalle" e che gli consentiva di raggiungere facilmente gli acquirenti nelle varie parti della città. E il fatto stesso che l'indagato potesse retribuire un autista - argomenta il giudice a quo - denota che egli operava in un ambito organizzato e ben oltre la sfera della mere necessità disussistenza. Ciò che è confermato anche dalla l----- - ---)~/ /'/odisponibilità di telefoni cellulari, che il Gueye spense al momento dell'intervento degli operanti, evidenziando che gli apparecchi costituivano strumento della sua attività illecita, nonché da quanto riferito dalla Delfino circa i precedenti acquisti dall'indagato, con cui il marito intratteneva contatti telefonici.Il quadrostrutturazionedell'attivitàcomplessivoevidenziadunqueungradodiincompatibile con l'ipotesi della lieve entità. Di qui l'esclusione della fattispecie di cui all'art. 73, comma 5, d. P. R. n. 309 del 1990. Trattasi di congrua, esauriente edmotivazioneidonea a dar conto dell'iter logico-giuridico seguito dalgiudicante e delle ragioni del decisum.3. Il ricorso va dunque rigettato con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali. Vanno inoltre espletati gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen ..PQMRigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Manda alla cancelleria per gli adempimenti di cui all'art. 94, comma 1 -ter, disp. att. cod. proc. pen.2

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA