Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36700 del 16/07/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 36700 Anno 2018
Presidente: MICCOLI GRAZIA
Relatore: PISTORELLI LUCA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
BONACCORSI PIETRO nato a CATANIA il 21/05/1973

avverso la sentenza del 06/07/2017 della CORTE APPELLO di CATANIA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere LUCA PISTORELLI;

Data Udienza: 16/07/2018

t

osserva
1. Con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di Appello di Catania confermava la condanna
di Bonaccorsi Pietro per il delitto di furto in abitazione.

3. Il ricorso è inammissibile. Indeducibile è la violazione di legge denunziata ai sensi delle lett.
b) dell’art. 606 c.p.p., posto che l’osservanza delle regole processuali di valutazione della
prova non è prevista a pena di nullità o inutilizzabilità e la loro violazione può essere valutata
esclusivamente sotto il profilo del vizio di motivazione, che, nella specie, viene denunziato in
maniera del tutto generica, riproponendo pedissequamente doglianze già sottoposte al giudice
del merito e da quest’ultimo confutate con argomentazioni con le quali il ricorrente non si è
confrontato ovvero formulando mere congetture senza considerare che la prova del corretto
svolgimento dei rilievi e dei successivi accertamenti è stata ricavata dalla Corte dalle
dichiarazioni dell’operante.
4. Segue, a norma dell’articolo 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
del procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle Ammende, non emergendo
ragioni di esonero, della somma di euro 2000,00 (duemila/00) a titolo di sanzione pecuniaria.
Per questi motivi
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del
procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle ammende della somma di euro
2000,00 (duemila/00).
Così deciso i

a il 16 lug • 2018

2. Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo erronea applicazione della legge
penale e vizi della motivazione del provvedimento impugnato in relazione all’affermazione di
responsabilità e in particolare in merito all’identificazione del Bonaccorsi attraverso l’esame
delle impronte digitali rilevate sulla scena del crimine.

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