Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36638 del 22/04/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 36638 Anno 2015
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: DI SALVO EMANUELE

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
X. FRANCESCO N. IL 30/08/1967 parte offesa nel
procedimento
c/
MAZZEI ISABELLA N. IL 12/04/1962
avverso il decreto n. 8548/2014 GIP TRIBUNALE di BARI, del
08/05/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. EMANUELE DI
SALVO;

Data Udienza: 22/04/2015

OSSERVA
X. Francesco propone ricorso avverso il decreto di archiviazione indicato in
epigrafe, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione.
Avverso il decreto di archiviazione può essere proposto ricorso per cassazione , a
norma dell’art 409 cpp, esclusivamente dalla persona offesa — e cioè dal titolare del
bene o interesse protetto dalla norma — e non da chiunque abbia subito, o assuma
giurisprudenza di questa Corte, che ,nel delitto di cui all’art 372 cp, il bene
giuridico protetto è esclusivamente quello del fisiologico svolgimento dell’attività
giurisdizionale. Dunque il privato può rivestire eventualmente qualità di danneggiato
ma non di persona offesa ( ex plurimis, Cass. , Sez. 6 n. 15200 del 5-4-2011). Il
X. non è dunque legittimato a ricorrere per cassazione.
Il ricorso va pertanto dichiarato inammissibile, con conseguente condanna al
pagamento delle spese processuali e al versamento a favore della cassa delle
ammende di una somma che si stima equo quantificare in euro 500.
PQM
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro 500 a favore della cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 22-4-2015.

di aver subìto, un danno dal reato. Orbene, costituisce ius receptum, nella

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