Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36628 del 22/04/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 36628 Anno 2015
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: DI SALVO EMANUELE

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CAMMARANO GIUSEPPE N. IL 14/07/1967
avverso la sentenza n. 501/2011 CORTE APPELLO di SALERNO, del
16/01/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. EMANUELE DI
SALVO;

Data Udienza: 22/04/2015

OSSERVA
Cammarano Giuseppe ricorre per cassazione avverso la sentenza indicata in
epigrafe, deducendo prescrizione del reato nonchè vizio di motivazione ed erronea
applicazione della legge penale, in ordine al trattamento sanzionatorio.
La prima doglianza è manifestamente infondata. Risulta infatti applicato l’aumento
per la contestata recidiva specifica , reiterata ed infraquinquennale,di cui deve
circostanza ad effetto speciale, sia ai sensi dell’art. 161 cp, che espressamente
dispone un aumento di due terzi del termine massimo di prescrizione. Quest’ultimo,
pertanto, nel caso di specie, anche in considerazione delle sospensioni intervenute,
non è maturato.
La seconda doglianza esula dal novero delle censure deducibili in sede di legittimità
, collocandosi sul piano del merito. Le determinazioni del giudice di merito in ordine
alla concessione delle circostanze attenuanti generiche e alla dosimetria della pena
sono infatti insindacabili in cassazione ove siano sorrette da motivazione congrua ,
esente da vizi logico-giuridici ed idonea a dar conto delle ragioni del decisum. Nel
caso di specie , la motivazione del giudice d’appello è senz’altro da ritenersi
adeguata , avendo la Corte territoriale fatto riferimento ai precedenti penali da cui
è gravato l’imputato.
Il ricorso è dunque fondato su motivi non consentiti dalla legge e va pertanto
dichiarato inammissibile, a norma dell’art 606 co 3 cpp , con conseguente condanna
al pagamento delle spese del procedimento e di una somma a favore della Cassa
delle ammende che si stima equo quantificare in euro mille .

PQM
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende di euro mille.
Così deciso in Roma il 22-4-2015 .

tenersi conto ai fini della prescrizione, sia ai sensi dell’art. 157 cp, trattandosi di

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