Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36566 del 19/03/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 36566 Anno 2015
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: DI SALVO EMANUELE

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
MARINO PATRIZIA N. IL 23/10/1968
avverso la sentenza n. 2854/2014 GIP TRIBUNALE di MESSINA, del
16/07/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. EMANUELE DI
SALVO;

Data Udienza: 19/03/2015

OSSERVA
Marino Patrizia ricorre per cassazione avverso la sentenza indicata in epigrafe,
emessa ex art. 444 cpp, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione,
segnatamente in merito alla congruità della pena.
L’art. 581 lett. c) cpp richiede l’indicazione specifica delle ragioni di diritto e degli

Il ricorrente , infatti , pur dolendosi dell’insufficienza delle argomentazioni poste a
base della decisione impugnata, non indica in alcun modo le ragioni per le quali, in
presenza di una richiesta di applicazione della pena da lui proveniente , il giudice
avrebbe dovuto disattenderla né indica in alcun modo le i motivi ostativi alla
condanna, limitandosi ad affermare apoditticamente la mancanza di una valida
motivazione.
L’inosservanza del disposto dell’art 581 lett c) cpp , sotto il profilo della genericità
dei motivi addotti, è prevista dall’art 591 lett c) cpp quale causa di inammissibilità.
Il ricorso deve dunque essere dichiarato inammissibile, con conseguente condanna
del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 1500 ,
determinata in considerazione della natura del provvedimento impugnato, in favore
della Cassa delle ammende.

PQM
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento
delle spese processuali e della somma di euro millecinquecento in favore della
Cassa delle ammende.

Così deciso in Roma , all ‘udienza del 19-3-2013 .

elementi di fatto che sorreggono il petitum. Tale requisito difetta nel caso di specie .

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