Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36557 del 07/12/2017


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 36557 Anno 2018
Presidente: CAVALLO ALDO
Relatore: GENTILI ANDREA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
CAPASSO RUGGERO nato il 10/07/1959 a SCISCIANO

avverso la sentenza del 07/10/2016 della CORTE APPELLO di NAPOLI
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ANDREA GENTILI;

Data Udienza: 07/12/2017

Ritenuto che, con sentenza del 7 ottobre 2016, La Corte di appello di Napoli
ha confermato la precedente sentenza del Tribunale di Noia del 25 febbraio
2016 con la quale era stata dichiarata la penale responsabilità di Capasso
Ruggero in relazione alla imputazione di cui in epigrafe e e questo era stato,
pertanto, condannato alla pena di euro 10 mesi di reclusione ed 45.000,00 di
multa;
che avverso detta sentenza ha interposto ricorso per cassazione il Capasso

Considerato che il ricorso è inammissibile;
che il motivo di impugnazione, formulato dal ricorrente è manifestamente
inammissibile;
che, infatti, lo stesso, nelle sua articolazioni, attiene alla contestazione di
taluni apprezzamenti di fatto operati dai giudici del merito che, non essendo
fondati su valutazioni manifestamente illogiche, non sono suscettibili di
formare oggetto di impugnazione in questa sede di legittimità;
che il ricorso deve perciò essere dichiarato inammissibile e, tenuto conto della
sentenza 13 giugno 2000, n. 186, della Corte costituzionale nonché rilevato
che nella fattispecie non sussistono elementi per ritenere che «la parte abbia
proposto il ricorso senza versare in colpa nella determinazione della causa di
inammissibilità», alla declaratoria dell’inammissibilità del ricorso consegue, a
norma dell’art. 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento
delle spese processuali nonché della somma equitativamente fissata in C
3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
PER QUESTI MOTIVI
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 3000,00 in favore della Cassa delle
ammende.
Così deciso in Roma, il 7 dicembre 2017
Il. Consigliere sensore

il esidenteca,?…„,

evidenziando una serie di incongruità motivazionali della sentenza impugnata.

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