Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36508 del 12/06/2018


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 36508 Anno 2018
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: CENTONZE ALESSANDRO

SENTENZA

Sul conflitto di competenza sollevato dal G.I.P. del Tribunale di Avellino nei
confronti del Tribunale di Avellino in composizione monocratica;

Con l’ordinanza emessa il 06/02/2018 dal G.I.P. del Tribunale di Avellino;

Sentita la relazione fatta dal Consigliere dott. Alessandro Centonze;

Sentite le conclusioni del Procuratore generale, in persona della dott.ssa
Marilia Di Nardo, che ha chiesto dichiararsi la competenza del G.U.P. del
Tribunale di Avellino;

Data Udienza: 12/06/2018

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza emessa il 02/02/2018 il Tribunale di Avellino in
composizione monocratica, nel procedimento penale iscritto nei confronti di
Sandeep Kumar, Singh Bal Harpreet, Ashok Kumar e Raj Kumar – per i reati di
cui agli artt. 582-585, 612, 110 cod. pen., 61, 614, comma quarto, cod. pen.,
commessi a Solofra il 19/04/2014 -, avendo rilevato che i decreti di fissazione
dell’udienza preliminare e il decreto che dispone il giudizio emesso nei loro

relativi all’udienza preliminare e di quelli consequenziali, disponendo la
restituzione degli atti al G.U.P. del Tribunale di Avellino.
Con ordinanza emessa il 06/02/2018 il G.U.P. del Tribunale di Avellino
sollevava conflitto di competenza negativo avverso il provvedimento con cui il
Tribunale di Avellino aveva trasmesso gli atti allo stesso G.U.P. sul presupposto
della nullità degli atti processuali sopra richiamati.
Nel sollevare conflitto di competenza negativo, il G.U.P. del Tribunale di
Avellino osservava che, nel caso di specie, non si era tenuto conto del fatto che il
provvedimento con cui era stata disposta la restituzione degli atti aveva
determinato un’indebita regressione del procedimento, a fondamento della quale
era stata posta una nullità dei decreti di fissazione dell’udienza preliminare e del
decreto che dispone il giudizio emessi nei confronti degli imputati che doveva
ritenersi inidonea a produrre gli effetti censurati.
Ne discendeva la competenza del Tribunale di Avellino in composizione
monocratico a procedere nei confronti degli imputati Øi Sandeep Kumar, Singh
Bal Harpreet, Ashok Kumar e Raj Kumar, donde la proposizione del conflitto di
competenza negativo oggetto di vaglio.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il conflitto di competenza negativo sollevato dal G.U.P. del Tribunale di
Avellino è inammissibile.

2. Osserva il Collegio che i conflitti negativi di competenza che risultano
connotati dal contemporaneo rifiuto di due organi giudiziari a prendere
conoscenza dello stesso procedimento, necessitano dell’adozione di formali
provvedimenti con cui due organi contestualmente manifestano la decisione di
non provvedere nel merito, sul presupposto della propria incompetenza,
reciprocamente indicando l’altro organo e determinando così la stasi del

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confronti non erano stati tradotti in lingua indiana, dichiarava la nullità degli atti

procedimento, non risolubile senza l’intervento della Corte di cassazione (Sez. 1,
n. 3257 del 06/07/1992, Mura, Rv. 191594).
Ne discende che, in assenza di provvedimenti declinatori di competenza, la
semplice missiva di trasmissione ovvero il provvedimento di restituzione degli
atti non possono ritenersi suscettibili di dare luogo ad alcun conflitto risolubile _ai
sensi dell’art. 28 cod. proc. pen., la cui denuncia deve essere conseguentemente
dichiarata inammissibile, conformemente al seguente principio di diritto che
occorre ribadire: «E’ inammissibile la denuncia di un conflitto negativo di

non essendo sufficiente la semplice missiva di trasmissione, o restituzione, degli
atti con l’indicazione della dicitura “per competenza”» (Sez. 1, n. 39972 del
16/09/2014, Monaco, Rv. 260907).
In questa cornice, occorre inserire la questione relativa all’eccepita
abnormità dell’ordinanza con cui il Tribunale di Avellino, in composizione
monocratica ) dichiarava la nullità dei decreti di fissazione dell’udienza preliminare
e del decreto che dispone il giudizio emessi nei confronti degli imputati )2t1′
Sandeep Kumar, Singh Bal Harpreet, Ashok Kumar e Raj Kumar, con la
conseguente restituzione degli atti, sul presupposto che tali decreti non erano
stati tradotti in lingua indiana, che costituiva la lingua madre dei predetti
imputati.
Osserva, in proposito, il Collegio che la nullità del decreto di citazione a
giudizio dell’imputato è certamente idonea, laddove riscontrata, a determinare la
regressione procedimentale, con la conseguenza che l’eventuale restituzione
degli atti rientra nei poteri del giudice e non può dare luogo ad alcuna abnormità.
Dalla nullità del decreto di citazione si differenziano la nullità della notificazione
del decreto e la nullità conseguente all’inosservanza del termine per comparire,
come è stato messo in evidenza dalle Sezioni unite, che hanno evidenziato come
il codice vigente, diversamente da quello abrogato, non le abbia comprese tra le
ipotesi di nullità del decreto di citazione (Sez. U, n. 28807 del 29/05/2002,
Manca, Rv. 221999).
A queste ipotesi di nullità, certamente riscontrabili nel caso che si sta
considerando, non può porre rimedio il giudice del dibattimento, che ha il dovere
di restituire gli atti al G.U.P. imponendogli di compiere gli atti necessari a sanare
la patologia processuale in questione. In questi casi, il provvedimento di
restituzione degli atti – analogo a quello in esame – non ptiò essere ritenuto
abnorme, in quanto estraneo al sistema processuale, non determinando
un’indebita regressione del procedimento.
Ne discende conclusivamente che non sono presenti nel provvedimento in
esame le caratteristiche tipiche del provvedimento abnorme, conformemente alla
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competenza in assenza di due formali provvedimenti declinatori di competenza,

giurisprudenza consolidata, da ultimo ribadita da questa Corte (Sez. 1, n. 12929
dell’08/02/2018, G.U.P. Tribunale Tempio Pausania, Rv. 272616).

3. Sulla base degli elementi che si sono considerati deve dichiararsi
l’inammissibilità del conflitto in esame, disponendosi conseguentemente la
trasmissione degli atti al Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di
Avellino, affinché provveda in conformità del provvedimento emesso dal

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il conflitto e dispone la trasmissione degli atti al
Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Avellino.
Così deciso il 12/06/2018.

Il Consigliere estensore
A

ro Centonze

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Prima Sezione Penale

Depositata in Cancelleria oggi

.311116,2018
n Funziona. 8, 59/Ag/ZERE

Roma, 11

Il Presidente
Antonella Patrizia Mazzei

cnr

A.,,5

Tribunale di Avellino in composizione monocratica.

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