Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36502 del 06/06/2018


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 36502 Anno 2018
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: ROCCHI GIACOMO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
MARSALA GAETANO LUCA nato a CATANIA il 15/03/1981

avverso l’ordinanza del 11/10/2017 del GIP TRIBUNALE di ANCONA
udita la relazione svolta dal Consigliere GIACOMO ROCCHI;
lette le conclusioni del PG dott. Stefano Tocci che ha chiesto l’annullamento senza
rinvio dell’ordinanza impugnata e la trasmissione degli atti al Tribunale di Ancona

Data Udienza: 06/06/2018

RITENUTO IN FATTO

1. Con l’ordinanza indicata in epigrafe, il Tribunale di Ancona, in funzione di
giudice dell’esecuzione, rigettava l’incidente promosso nell’interesse di Marsala
Gaetano Luca con il quale si contestava la nullità del titolo esecutivo emesso in
forza della sentenza di condanna dello stesso Tribunale dell’8/4/2014 e si
chiedeva la restituzione nel termine per impugnare e il rinnovo della notifica
della citata sentenza.

sentenza ed era rappresentato dal difensore di fiducia; inoltre, sottolineava che il
termine del deposito della sentenza era stato tempestivo.

2. Ricorre per cassazione il difensore di Marsala Gaetano Luca, deducendo
violazione di legge penale e processuale.
Contrariamente a quanto ritenuto dal giudice, la sentenza era stata
depositata in ritardo rispetto al termine di 30 giorni stabilito nel dispositivo;
peraltro, la Cancelleria non aveva provveduto all’avviso ai sensi dell’art. 548,
comma 2, cod. proc. pen.
Di conseguenza il Giudice dell’esecuzione avrebbe dovuto dichiarare la
nullità del titolo esecutivo e rimettere in termini l’imputato per impugnare la
sentenza.

3.

Il Procuratore Generale dr. Stefano Tocci, nella requisitoria scritta,

conclude per l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza impugnata e del decreto
di esecuzione della pena, con trasmissione degli atti al Giudice perché provveda
alla notifica ai sensi dell’art. 548, comma 2 cod. proc. pen..

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è fondato.

Contrariamente a quanto ritenuto nell’ordinanza impugnata, il deposito della
sentenza di condanna del Tribunale di Ancona è avvenuto dopo la scadenza del
termine di 30 giorni stabilito dalla sentenza stessa: in effetti, dall’8/4/2014 al
9/5/2014 decorrono 31 giorni.
È pacifico che la Cancelleria non abbia provveduto alla comunicazione
dell’avviso di deposito della sentenza ai sensi dell’art. 548, comma 2 cod. proc.
pen..

2

Il Tribunale rilevava che l’imputato era presente in udienza alla lettura della

Ciò comporta la fondatezza dell’incidente di esecuzione proposto
nell’interesse dell’imputato ai sensi dell’art. 670 cod. proc. pen.: la mancata
esecuzione della notifica ai sensi dell’art. 548, comma 2 cod. proc. pen. ha
impedito il decorso del termine per impugnare la sentenza di condanna e, quindi,
la stessa non è divenuta irrevocabile.
Di conseguenza, il giudice avrebbe dovuto dichiarare che la sentenza non
era esecutiva e ordinare la notificazione omessa.

con essa, il decreto di esecuzione emesso dal Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Ancona, sia pure limitatamente alla sentenza oggetto del
ricorso.
Gli atti devono essere trasmessi al Tribunale di Ancona per l’ulteriore corso,
essendo necessaria la notifica ex art. 548, comma 2 cod. proc. pen. al fine di far
decorrere il termine per l’impugnazione.
La presente sentenza viene comunicata al Procuratore della Repubblica di
Ancona, essendo necessario un nuovo ordine di esecuzione che non comprenda,
come il precedente, la pena irrogata con la predetta sentenza.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio l’ordinanza impugnata e il decreto di esecuzione della
pena limitatamente alla sentenza emessa dal Tribunale di Ancona, n. 895/2014,
in data 8 aprile 2014, nei riguardi di Marsala Gaetano Luca, con trasmissione
degli atti al Tribunale di Ancona per l’ulteriore corso.
Si comunichi al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona.

Così deciso il 6 giugno 2018

Il Presidente

Il Consigliere estensore

Antonella patrizia Mazzei
• 1 W-.

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Prima Sezione Penale

Depositata in Cancelleria oggi
Roma,

n

30 LUG. 201S

2. In definitiva, l’ordinanza impugnata deve essere annullata senza rinvio e,

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