Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36493 del 30/05/2018


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 36493 Anno 2018
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: VANNUCCI MARCO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PAPA VINCENZO nato a MONDRAGONE il 30/04/1960

avverso l’ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione il 14/07/2016
udita la relazione svolta dal Consigliere MARCO VANNUCCI;

Data Udienza: 30/05/2018

OSSERVATO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
che con ordinanza emessa il 14 luglio 2016 questa Corte dichiarò inammissibile il
ricorso da Vincenzo Papa proposto (tramite il difensore, avvocato Carlo Benini) per
la cassazione della sentenza emessa dalla Corte di appello di Napoli il 7 ottobre
2014, di conferma della decisione di condanna di tale persona pronunciata dal
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere;
che con ricorso pervenuto il 27 febbraio 2018 Papa chiede che tale ordinanza non
sia dichiarata esecutiva “per mancata fissazione dell’udienza e notifica al difensore

655, comma 5, cpp”;
che tale ricorso è da dichiarare inammissibile perché: per effetto della
declaratoria di inammissibilità di ricorso per la cassazione di sentenza di appello
confermativa di sentenza di condanna emessa dal giudice di primo grado diventa
irrevocabile, e per tale ragione esecutiva, la sentenza di condanna, con la
conseguenza che il ricorso è inammissibile per il relativo oggetto; il ricorso è
sottoscritto personalmente dal ricorrente;
che il 3 agosto 2017 è entrata in vigore la legge 23 giugno 2017, n. 103 che,
con l’art. 1, commi 54 e 63 ) ha modificato, rispettivamente, il comma 1 dell’art. 571
cod. proc. pen. ed il comma 1 del successivo art. 613;
che il novellato art. 571, comma 1, è del seguente tenore: «Salvo quanto
previsto per il ricorso per cassazione dall’articolo 613, comma 1, l’imputato può
proporre impugnazione personalmente o per mezzo di un procuratore speciale
nominato anche prima della emissione del provvedimento.»
che per effetto della menzionata modifica questo è il testo dell’art. 613, comma
1: «L’atto di ricorso, le memorie e i motivi nuovi devono essere sottoscritti, a pena
di inammissibilità, da difensori iscritti nell’albo speciale della corte di cassazione.
Davanti alla corte medesima le parti sono rappresentate dai difensori»;
che, pertanto, a partire dal 3 agosto 2017: il ricorso per la cassazione di
qualunque tipo di provvedimento (sentenza, ordinanza, decreto) di giudice di
merito, emesso dopo tale data ovvero emesso prima di tale data e solo dopo questa
notificato (cfr. Cass. S.U., n. 8914 del 21 dicembre 2017, dep. 2018, Aiello, Rv.
272010), per il quale la legge processuale prevede tale mezzo di impugnazione,
deve essere sottoscritto da difensore iscritto nell’albo speciale della corte di
cassazione munito di procura conferita dalla parte che del provvedimento chiede
l’annullamento; non è ammesso che il ricorso sia dalla parte stessa personalmente
sottoscritto;
che in questo senso è la costante giurisprudenza di legittimità formatasi a
seguito delle citate modificazioni di disciplina legale relativa al giudizio di cassazione
(cfr. Cass. S.U., n. 8914 del 21 dicembre 2017, dep. 2018, Aiello, cit.; Cass. Sez. 1,

nominato avv. Carlo Benini del foro di Ravenna, a pena di nullità ai sensi dell’art.

n. 53330 del 4 ottobre 2017, Villa , non massimata; Cass. Sez. 6, n. 42062 del 13
settembre 2017, Lissandrello, Rv. 271333);
che dall’inammissibilità del ricorso deriva la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria che si stima equo
determinare in euro duemila, da versare alla Cassa delle ammende (art. 616 cod.
proc. pen.).

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro duemila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso in Roma il 30 maggio 2018.

Il Consigliere estensore

Il Presidente

Mare Vannucci

4,

Antone90
Patrizia Mazzei
rhs-d

daet :
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Prima Sezione PenMe

Depositata in Cancelleria oggi
Roma,

n

.

P.Q.M.

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