Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36487 del 30/05/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 1 Num. 36487 Anno 2018
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: ROCCHI GIACOMO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
MEI VIRGINIO nato a CARBONIA il 01/07/1955

avverso la sentenza del 30/01/2017 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMA
udita la relazione svolta dal Consigliere GIACOMO ROCCHI;
sentite le conclusioni del PG FELICETTA MARINELLI che ha concluso per la revoca della
sentenza emessa da questa Corte e l’annullamento senza rinvio della sentenza
impugnata per essere il reato estinto per prescrizione
Udito l’avv. Leonardo Filippi il quale si rimette alle richieste del PG

Data Udienza: 30/05/2018

RITENUTO IN FATTO

1. Il difensore e procuratore speciale di Mei Virginio propone ricorso
straordinario per errore di fatto avverso la sentenza di questa Corte n.
18631/2017, pronunciata in data 30/1/2017, che aveva qualificato il delitto
contestato in quello di cui all’art. 377 cod. pen. e aveva rigettato il ricorso
avverso la sentenza di condanna pronunciata nei suoi confronti dalla Corte
d’appello di Cagliari.

25/12/2016, come del resto annotato nella intestazione della sentenza di
appello.
Il ricorrente conclude per l’annullamento della sentenza.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è infondato.

Il termine massimo di prescrizione per il delitto ritenuto dalla sentenza
oggetto del ricorso straordinario è pari a sette anni e mezzo, tenuto conto degli
effetti dell’interruzione (termine di sei anni ex art. 157, comma 1 cod. pen.
aumentato di un quarto ai sensi dell’art. 161, comma 2, cod. pen.).

Nel corso del giudizio di primo grado, inoltre, il processo aveva registrato tre
sospensioni: dal 21/9/2012 al 13/11/2012 per legittimo impedimento, dal
9/7/2013 al 6/11/2013 per adesione del difensore all’astensione dalle udienze e
dal 5/3/2014 al 5/5/2014 per legittimo impedimento, per un totale di giorni 233
giorni.
Tali sospensioni risultano da specifica annotazione del Consigliere della Corte
d’appello delegato per l’esame preliminare degli appelli penali e non sono state
contestate dal ricorrente.

Poiché la data ultima di consumazione del reato è indicata nell’imputazione
nell’11/5/2009, il termine di prescrizione si compiva, quindi, il 6/7/2017, cioè
dopo la pronuncia della sentenza di questa Corte oggetto del ricorso
straordinario.

2

Secondo il ricorrente, il termine massimo di prescrizione era maturato il

P.Q.M.

Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali.

Così deciso il 30 maggio 2018

Il Consigliere estensore

Il Presidente

lacomo Rocchi

V\il

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Prima Sezione Penale
Depositata in Cancelleria ogg.
Roma, lì

LUG, 2015

Antonella Patrizia Mazzei

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA