Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36466 del 26/04/2018


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Penale Ord. Sez. 1 Num. 36466 Anno 2018
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: CENTONZE ALESSANDRO

ORDINANZA

Sul ricorso proposto da:
1) Garozzo Giuseppe, nato il 18/06/1949;

Avverso l’ordinanza emessa il 14/11/2017 dal Tribunale di sorveglianza
dell’Aquila;

Sentita la relazione svolta dal Consigliere dott. Alessandro Centonze;

Data Udienza: 26/04/2018

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso in esame è stato proposto personalmente da Giuseppe Garozzo.
Osserva il Collegio che sia il provvedimento impugnato sia il ricorso sono
successivi al 04/08/2017, data dell’entrata in vigore della legge 23 giugno 2017,
n. 103, con cui si è esclusa la facoltà dell’imputato – e quindi anche del
condannato – di proporre personalmente ricorso per cassazione, prevedendosi
che tale atto deve essere in ogni caso sottoscritto, a pena d’inammissibilità, da

571, comma 1 e 613, comma 1, cod. proc. pen. (Sez. U, n. 8914 del
21/12/2017, dep. 2018, Aiello, Rv. 271333).
Il ricorso, pertanto, deve essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma
dell’art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n.
103 del 2017.
All’inammissibilità consegue la condanna di Giuseppe Garozzo al pagamento
delle spese processuali e, non ricorrendo ipotesi di esonero, al versamento di
una somma alla Cassa delle ammende, determinabile in 2.000,00 euro, ai sensi
dell’art. 616 cod. proc. pen.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di 2.000,00 euro alla Cassa delle
ammende.
Così deciso il 26/04/2018.

Il Consigliere estensore

Il Presidente

Alejzn‘i ro Centonze

Antonella trizia Mazzei
-1114,1;

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Prima Sezione Penate
Depositata in Cancelleria oggi
Roma, lì

difensori iscritti nell’albo speciale della Corte di cassazione, ai sensi degli artt.

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