Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36461 del 09/04/2018


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Penale Ord. Sez. 1 Num. 36461 Anno 2018
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: CENTOFANTI FRANCESCO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
BAZZANA ROSARIA nato il 02/09/1965 a BRESCIA parte offesa nel procedimento
a carico di

FERRACCIOLI ENRICO nato il 08/10/1959 a FERRARA
FERRACCIOLI MARCO nato il 25/04/1964 a FERRARA

avverso il decreto del 18/09/2017 del GIP TRIBUNALE di FERRARA
sentita la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCO CENTOFANTI;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore
generale SABNTE SPINACI, che ha chiesto qualificarsi il ricorso come reclamo ai
sensi dell’art. 410 bis comma 3 c.p.p. e trasmettersi gli atti al Tribunale di
Ferrara.

Data Udienza: 09/04/2018

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con il decreto in epigrafe il G.i.p. del Tribunale di Ferrara disponeva de
plano l’archiviazione del procedimento penale a carico di Enrico e Marco
Ferraccioli, indagati in ordine al reato di cui all’art. 660 cod. pen.

2. Ricorre per cassazione il difensore della persona offesa, Rosaria Bazzana,
mediante unico motivo, che denuncia la violazione dell’art. 606, comma 1, lett.

Deduce il ricorrente la nullità del decreto per omessa previa notifica, alla
medesima persona offesa, da parte del pubblico ministero, ai sensi dell’art. 408,
comma 2, c.p.p., dell’avviso della richiesta di archiviazione da tale organo
presentata, nonostante l’avente diritto avesse per tempo chiesto di essere
informata (al fine di esercitare la facoltà di opposizione, rimasta preclusa).

3. Assorbente rispetto ad ogni altra considerazione è il rilievo secondo cui,
per il disposto dell’art. 410-bis cod. proc. pen. – introdotto dall’art. 1, comma
33, legge 23 giugno 2017, n. 103, vigente alla data di emanazione del
provvedimento impugnato – il decreto di archiviazione è nullo se emesso in
mancanza dell’avviso alla persona offesa che, nella notizia di reato o
successivamente, avesse dichiarato di voler essere informata della relativa
richiesta, ma la nullità è deducibile esclusivamente mediante reclamo innanzi al
tribunale, in composizione monocratica, che provvede con ordinanza non
impugnabile sulla base di un contraddittorio di tipo cartolare.
Il ricorrente avrebbe dovuto pertanto, in luogo di adire questa Corte,
proporre tale reclamo, mezzo nel quale l’impugnazione proposta deve essere
tuttavia convertita, ai sensi dell’art. 568, comma 5, cod. proc. pen., applicabile
quale espressione del più generale principio di conservazione degli atti giuridici
processuali e del «favor impugnationis» (da ultimo, su di esso, Sez. 3, n. 39515
del 27/06/2017, Tre Emme Auto s.r.I., Rv. 271460).
Gli atti debbono essere conseguentemente trasmessi al Tribunale di Ferrara.

P.Q. M.

Qualificato il ricorso come reclamo ai sensi dell’art. 410-bis, comma 3,
c.p.p., dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Ferrara.
Così deciso il 09/04/20i:2mm
Il Conggliere estensor a.

SUPREMA Di CASSgnsidente

rrima Sezione Penale

Fra sco Ceryt~os

[tate in Canc

Roma, lì

ri. a Patrizia Mazzei
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…..

c), cod. proc. pen.

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