Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36441 del 26/04/2018


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 36441 Anno 2018
Presidente: MAZZEI ANTONELLA PATRIZIA
Relatore: CENTONZE ALESSANDRO

SENTENZA

Sul ricorso proposto dal Procuratore generale presso la Corte di appello di
Firenze nei confronti di:
1) Trabelsi Abdeloueb, nato il 05/12/1975;

Avverso la sentenza emessa il 27/04/2017 dalla Corte di appello di Firenze;

Data Udienza: 26/04/2018

Udita la relazione svolta dal Consigliere dott. Alessandro Centonze;

Udito il Procuratore generale, in persona della dott.ssa Maria Francesca Loy,
che ha concluso per l’annullamento con rinvio della sentenza impugnata;

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RILEVATO IN FATTO

1. Con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Firenze, in riforma della
decisione impugnata, emessa dal Tribunale di Pisa il 25/10/2012, dichiarava non
doversi procedere nei confronti di Abdeloueb Trabelsi per l’intervenuta
prescrizione del reato di cui all’art. 13, comma 13, d.lgs. 25 luglio 1986, n. 286,
accertato a Pisa il 18/04/2011.

appello di Firenze ricorreva per cassazione, deducendo la violazione di legge del
provvedimento impugnato, in riferimento all’art. 13, comnna 13, del d.lgs. n. 286
del 1998, conseguente al fatto che la declaratoria di prescrizione muoveva
dall’erroneo presupposto che la fattispecie contestata a Trabelsi avesse natura di
reato istantaneo, senza tenere conto della giurisprudenza consolidata di questa
Corte, che aveva costantemente affermato la natura permanente di tale delitto
(Sez. 1, n. 10716 del 02/03/2010, Altin, Rv. 246517).
Queste ragioni imponevano l’annullamento della sentenza impugnata.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è fondato nei termini di seguito indicati.

2. Osserva il Collegio che il proscioglimento di Trabelsi, pronunciato dalla
Corte di appello di Firenze, conseguiva al fatto che l’imputato era stato espulso
con provvedimento notificatogli il 05/12/2006 ed era stata accertata la sua
presenza in Italia il 18/04/2011, che è la data in cui veniva eseguita la verifica
da cui traeva origine il presente procedimento.
In questa cornice, non essendo stato individuato il momento dell’effettivo
rientro in Italia di Trabelsi, ai fini del computo dei termini di prescrizione del
reato di cui all’art. 13, comma 13, del d.lgs. n. 286 del 1998, la decorrenza
andava fissata «in modo che risulti più favorevole all’imputato […]», ovvero nella
data del 05/12/2006, che rn6r3 veniva indicata espressamente dalla Corte
territoriale fiorentina.
Tali conclusioni, come evidenziato dalla parte ricorrente, postulando la
natura istantanea del reato contestato a Trabelsi, contrastano con la
giurisprudenza consolidata di questa Corte, correttamente richiamata nel ricorso
in esame, secondo cui: «Il reato di reingresso non autorizzato nel territorio dello
Stato dello straniero espulso ha natura permanente, perché è diretto a impedire
l’illegale rientro e l’illecita permanenza nel territorio dello Stato, e dunque la
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2. Avverso la sentenza di appello il Procuratore generale presso la Corte di


continuità della condotta antigiuridica protratta nel tempo […]» (Sez. 1, n. 10716
del 02/03/2010, Altin, cit.; si veda, in senso sostanzialmente conforme, anche
Sez. 1, n. 40651 dell’01/10/2008, Gjika, Rv. 241433).
Ne discende che i termini prescrizionali del reato contestato a Trabelsi
devono farsi decorrere dalla data dell’accertamento della sua irregolare presenza
sul territorio italiano, che aveva luogo a Pisa il 18/04/2011.
Da tale inquadramento della fattispecie di cui all’art. 13, comma 13, del
d.lgs. n. 286 del 1998, deriva che, dovendosi quantificare il termine massimo di

degli artt. 157 e 160 cod. pen., la fattispecie contestata a Trabelsi si prescrive
alla data del 18/10/2018, non ancora decorsa.

3. Ne discende conclusivamente l’annullamento della sentenza impugnata e
il rinvio per un nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di appello di Firenze,
che dovrà essere eseguito nel rispetto dei principi che si sono enunciati.

P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata e rinvia per nuovo giudizio ad altra Sezione
della Corte di appello di Firenze.
Così deciso il 26/04/2018.

Il Consigliere estensore
Ales

d o Centonze

Il Presidente
Antonella Patrizia Mazzei
n’) t

CORTE SUPREMA DI CASSAZONE
Prima Sezione Penale

Depositata in Cancelleria oggi
Roma, li 3 0 LUG, 2018

prescrizione applicabile in 7 anni e 6 mesi, per effetto del combinato disposto

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