Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36329 del 18/04/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 36329 Anno 2018
Presidente: IZZO FAUSTO
Relatore: BRUNO MARIAROSARIA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
LBIDA ABDELHADI nato il 01/01/1978

avverso la sentenza del 04/12/2017 della CORTE APPELLO di MILANO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere MARIAROSARIA BRUNO;

Data Udienza: 18/04/2018

Lbida Abdelhadi, a mezzo del difensore, ha proposto ricorso per Cassazione
avverso la sentenza della Corte di Appello di Milano indicata in epigrafe, con la
quale è stata confermata la pronuncia di condanna del G.u.p. del Tribunale di
Lodi in relazione al reato di cui agli artt. 81, comma secondo, cod. pen., 73
d.P.R. 309/90, con riferimento a plurimi episodi di illecita detenzione e cessione
di sostanza stupefacente del tipo cocaina a persone non identificate. In
Melegnano, San Donato Milanese e Milano da agosto 2013 al 31 marzo 2014.
Si duole la difesa del trattamento sanzionatorio adottato dai giudici di merito
e della carenza motivazionale asseritamente ravvisabile nella sentenza resa dalla
Corte d’appello con riferimento alla determinazione degli aumenti di pena stabiliti
a titolo di continuazione cd. interna, che non sono specificati.
Il ricorso è inammissibile.
Si osserva che la decisione impugnata risulta sorretta da conferente
apparato argomentativo, che rispetta appieno la previsione normativa, per
quanto concerne la determinazione del trattamento sanzionatorio. E’ d’uopo
altresì rammentare, quanto agli aumenti stabiliti a titolo di continuazione che,
sebbene il giudice debba, nella motivazione, dare conto delle valutazioni operate
su ogni aspetto dell’esercizio del suo potere discrezionale, ivi compresa la
determinazione dell’aumento di pena per la continuazione (Sez. 2 n.23653 del
15/5/2008, Asseliti, Rv. 24061201), tuttavia, tale principio deve leggersi alla
luce dell’altro criterio interpretativo secondo il quale quando il giudice, come nel
caso in esame, abbia determinato l’aumento a titolo di continuazione in misura
inferiore all’aumento medio previsto dall’art.81, secondo comma, cod. pen., può
ritenersi che abbia correttamente assolto all’obbligo di motivazione facendo
ricorso ad espressioni del tipo: «pena congrua», «pena equa» o «congruo
aumento» (Sez. 4, n. 21294 del 20/03/2013, Serratore, Rv. 25619701; Sez. 2,
n. 36245 del 26/06/2009, Denaro, Rv. 24559601). A ciò deve aggiungersi che,
secondo consolidato indirizzo di questa Corte, in tema di determinazione della
pena nel reato continuato, non sussiste obbligo di specifica motivazione per gli
aumenti relativi ai reati satellite, essendo sufficienti a questi fini le ragioni a
sostegno della quantificazione della pena-base ( ex multis Sez. 2, n. 50987 del
06/10/2016 Ud. (dep. 30/11/2016 ) Rv. 268731).
Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso segue la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché, (trattandosi di causa di
Inammissibilità riconducibile a a colpa, dei ricorrenti: cfr. Corte Costituzionale,
sent. N. 186 del 7-13 giugno 2000) al versamento in favore della cassa delle
ammende di una somma che si ritiene equo determinare in euro 3.000,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di tremila euro alla Cassa delle
Ammende.
Così deciso il 18 aprile 2018

Motivi della decisione

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA