Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36326 del 18/04/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 36326 Anno 2018
Presidente: IZZO FAUSTO
Relatore: MENICHETTI CARLA

Data Udienza: 18/04/2018

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
DI GENNARO ANGELO nato il 29/06/1982 a SALERNO

avverso la sentenza del 27/01/2017 della CORTE APPELLO di LECCE
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere CARLA MENICHETTI;

9,v

MOTIVI DELLA DECISIONE

Di Gennaro Angelo ricorre avverso la sentenza di cui in epigrafe che lo ha riconosciuto
colpevole del reato di cui all’art.95 D.P.R.n.115/2002.
A motivo del ricorso lamenta vizio della motivazione in relazione all’elemento psicologico del
reato, eccepisce la prescrizione maturata prima della sentenza di appello e chiede l’applicazione
dell’art.131 bis c.p.

In appello non era stata formulata richiesta di applicazione dell’art.131 bis c.p., che non può
essere avanzata – per costante giurisprudenza – per la prima volta in sede di legittimità
Quanto all’elemento psicologico del reato, la Corte di Lecce ha fatto corretto richiamo al dolo
generico, avendo valorizzando la obiettiva circostanza che l’imputato aveva omesso di dichiarare
sia il proprio reddito sia quello del fratello convivente.
Infine, la prescrizione non era stata eccepita e non può essere considerata in questa sede,
stante la inammissibilità del ricorso che preclude l’instaurazione del rapporto processuale.
Alla inammissibilità del ricorso, riconducibile a colpa del ricorrente (Corte
Cost.sent.n.186/2000) consegue la condanna del ricorrente medesimo al pagamento delle spese
processuali e di una somma che congruamente si determina in 3.000 euro, in favore della cassa
delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e al versamento della somma di C 3.000,00 in favore della cassa delle ammende.

Il ricorso è inammissibile.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA