Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36271 del 14/03/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 36271 Anno 2018
Presidente: IZZO FAUSTO
Relatore: RANALDI ALESSANDRO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
POLIZZI FRANCESCO nato il 16/07/1979 a LEGNANO

avverso la sentenza del 19/09/2017 della CORTE APPELLO di MILANO
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRO RANALDI;

Data Udienza: 14/03/2018

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Il ricorso di Francesco Polizzi avverso la sentenza in epigrafe indicata,
recante l’affermazione di responsabilità in ordine ai reati di cui agli artt. 590 cod.
pen. e 189 cod. strada, è manifestamente infondato.
Infatti, contrariamente a quanto dedotto, la pronunzia impugnata reca
appropriata motivazione, basata su definite e significative acquisizioni probatorie
ed immune da vizi logico-giuridici. I motivi proposti sono manifestamente
infondati ex art. 591, comma 1, lettera c), c.p.p., in quanto aspecifici e attinenti
alla valutazione delle prove e alla ricostruzione del fatto, con riguardo a questioni
(nesso causale fra condotta ed evento) compiutamente affrontate dalla Corte
territoriale, traducendosi le argomentazioni difensive non in una critica al
percorso argomentativo seguito dai giudici di merito, che è invece del tutto
congruo, logico, non contraddittorio e coerente con le risultanze in fatto, bensì in
una richiesta di rivalutazione del merito della vicenda, alla luce di una diversa
lettura delle prove, inammissibile in questa sede.
Segue, a norma dell’articolo 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente
al pagamento delle spese del procedimento ed al pagamento a favore della
Cassa delle ammende, non emergendo ragioni di esonero, della somma di euro
3.000 a titolo di sanzione pecuniaria.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di 3.000,00 euro in favore della
Cassa delle ammende.
Così deciso il 14 marzo 2018

Motivi della decisione

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