Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36204 del 26/05/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 36204 Anno 2015
Presidente: CAMMINO MATILDE
Relatore: CERVADORO MIRELLA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
TODISCO EMANUELE N. IL 17/03/1988
avverso la sentenza n. 29413/2014 GIP TRIBUNALE di NAPOLI, del
03/11/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MIRELLA
CERVADORO;

Data Udienza: 26/05/2015

R.G.53042/2014 Todisco

Considerato che:
Il ricorrente chiede l’annullamento della sentenza in epigrafe, e deduce il vizio di motivazione in
relazione alla valutazione della congruità della pena e all’applicata recidiva.
Rileva il Collegio che il ricorso è, da un lato, privo della specificità prescritta dall’art. 581, lett, c) in
relazione all’art. 591 c.p.p. e, dall’altro, manifestamente infondato, in quanto “in tema di patteggiamento, una
volta che l’accordo tra le parti sia stato ratificato dal giudice con la sentenza di applicazione della pena, non è

giuridica del fatto e di ricorrenza delle circostanze, neppure sotto il profilo della mancanza di motivazione,
ricorrendo in proposito un dovere di specifica argomentazione solo per il caso che l’accordo abbia presupposto
una modifica dell’imputazione originaria. L’obbligo di motivazione in ordine all’entità della pena è quindi
ritenuto assolto da parte del giudice, quando egli dia atto di avere positivamente effettuato la valutazione della
correttezza della qualificazione giuridica del fatto, dell’applicazione e comparazione delle circostanze
prospettate dalle parti e della congruità della pena (v. Cass. Sez. V, Sent. n. 489/2000 Rv. 215489); risultando
dal testo della gravata sentenza effettuata una tale indagine, con esito positivo per la ratifica del patto,
l’obbligo di motivazione è stato dunque assolto.
Il ricorso va, pertanto, dichiarato inammissibile.
Ne consegue, per il disposto dell’ad. 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali nonché al versamento, in favore della Cassa delle ammende, di una somma che, considerati i
profili di colpa emergenti dal ricorso, si determina equitativamente in Euro 1500.

PQM

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento
della somma di Euro 1500 alla Cassa delle ammende.
Ro a, 2 .5.2015

consentito, fuori dai casi di palese incongruenza, censurare il provvedimento in punto di qualificazione

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