Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36139 del 22/05/2018


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Penale Sent. Sez. 5 Num. 36139 Anno 2018
Presidente: FUMO MAURIZIO
Relatore: CATENA ROSSELLA

SENTENZA

sul ricorso proposto da
Fauci Salvatore, nato a Sciacca (AG), il 26/06/1940,
avverso la sentenza della Corte di Appello di Palermo emessa in data
27/10/2017;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere dott.ssa Rossella Catena;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale dott.
Luigi Orsi, che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso;
udito per il ricorrente Fauci Salvatore il difensore di fiducia, Avv.to Felicia
D’Amico, che ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1.Con la sentenza impugnata la Corte di Appello di Palermo, in riforma della
sentenza emessa dal Tribunale di Sciacca in composizione monocratica in data
1

Data Udienza: 22/05/2018

14/12/2015, con cui Fauci Salvatore era stato condannato a pena di giustizia in
relazione ai reati di cui: a) agli artt. 582, 61 n. 11 cod. pen., per avere,
abusando di relazioni di lavoro, afferrato Interrante Michele dalla maglietta ed
avergliela strappata, cagionandogli dolore toracico, cervicalgia e lesioni, con
prognosi di giorni 21; b) agli artt. 594, 61 n. 11, cod. pen., in Sciacca il
04/07/2011, assolveva il Fauci dal reato di cui al capo b), perché il fatto non è
previsto dalla legge come reato, e, concesse le circostanze attenuanti generiche
equivalenti alla contestata aggravante, rideterminava la pena.
2. In data 23/01/2018 Fauci Salvatore ricorre, a mezzo del difensore di fiducia

2.1. mancata assunzione di prova decisiva, ai sensi dell’art. 606, lett. d), cod.
proc. pen., in quanto il Tribunale aveva revocato l’ammissione del teste Sclafani,
che aveva fatto pervenire certificato medico, utilizzando, ai fini della decisione, la
querela orale proposta dal predetto; la Corte territoriale ha ritenuto corretta
detta motivazione, rigettando la richiesta di riapertura del dibattimento, con
evidente lesione del diritto di difesa dell’imputato, che avrebbe potuto far
emergere circostanze decisive circa la ricostruzione dei fatti, come indicato nella
lista testimoniale, apparendo decisiva la deposizione dello Sclafani alla luce di
specifiche circostanze risultanti dalla querela dallo stesso proposta;
2.2. vizio di motivazione, ai sensi dell’art. 606, lett. e), cod. proc. pen.,
apparendo illogica la motivazione della Corte territoriale, basata sulla
deposizione della persona offesa, di cui non ha colto le contraddizioni, illustrate
in ricorso, alla luce della deposizione anche degli altri testi, riportate anch’esse in
ricorso;
2.3. violazione di legge, ai sensi dell’art. 606, lett. b), cod. proc. pen., essendo
stato, di conseguenza, violato il principio della condanna al di là di ogni
ragionevole dubbio.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è inammissibile.
La sentenza impugnata, con motivazione immune da censure logiche, ha
affermato che la richiesta di rinnovazione del dibattimento avanzata dalla difesa
in riferimento al teste Sclafani Giuseppe era da considerare generica, anche alla
luce dell’acquisizione, su accordo delle parti, del verbale di querela in data
04/07/2011, a firma dello Sclafani stesso, ed alla luce della deposizione resa dal
teste della difesa, Puccio Massimiliano.
La querela sporta dal teste Sclafani Giuseppe, infatti, risulta acquisita all’udienza
del 16/07/2014 su accordo delle parti, ed è stata specificamente valutata dalla
2

Avv.to Felicia D’Amico per:

Corte territoriale che, alle pagg. 4 e 6 della sentenza impugnata, ha affermato
come la versione difensiva non trovasse alcun appiglio nella querela dello
Sclafani, da cui non emergeva alcuna esimente della provocazione in favore
dell’imputato, né una narrazione dei fatti contrastante con la deposizione della
persona offesa.
La Corte territoriale, inoltre, ha basato la propria motivazione non solo sulla
deposizione della persona offesa – ritenuta attendibile, alla luce delle dettagliate
e logiche dichiarazioni, convergenti con la documentazione sanitaria e con il
narrato degli altri testi – ma anche sulla deposizione di D’Asaro Antonino, Curreri

Onterrante Davide, i quali, pur non avendo assistito personalmente al diverbio
ed all’aggressione fisica, erano stati informati dell’accaduto dalla stessa persona
offesa e, alla luce di ciò, avevano deciso di scioperare, avendo, peraltro, assistito
di persona ad una successiva, animata discussione tra l’imputato e la persona
offesa, nel corso della quale il primo aveva pronunciato frasi offensive ai danni
della seconda.
In tale contesto si collocava anche la deposizione del teste della difesa, Puccio
Massimiliano, che aveva riferito di aver assistito ad un diverbio tra Interrante
Michele ed il meccanico Sclafani, da cui era scaturito l’episodio per cui è
processo.
Ne discende, quindi, che il ricorso appare del tutto generico in riferimento
all’asserita decisività della prova testimoniale rappresentata dalla deposizione
dello Sclafani, omettendo di considerare la concorde acquisizione della querela
sporta dallo stesso, mentre, nel resto, tende a fornire una versione alternativa
circa la ricostruzione della vicenda processuale, basata sulla lettura e sulla
ricostruzione, in senso più favorevole all’imputato, del materiale probatorio,
operazione che, pacificamente, esula dal perimetro che delimita e caratterizza il
giudizio di legittimità
Dalla declaratoria di inammissibilità del ricorso discende, ex art. 616 cod. proc.
pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e
della somma di euro 2.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
La natura delle questioni trattate consente la redazione della motivazione in
forma semplificata.

3

Antonino, Indelicato Emanuele, Indelicato Giuseppe, Indelicato Leonardo,

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese del procedimento e della somma di euro 2.000,00 in favore della Cassa
delle Ammende. Motivazione semplificata.
Così deciso in Roma, il 22/05/2018

Il Presidente

Il Consigliere estensore

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