Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36058 del 18/07/2018


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Penale Sent. Sez. 6 Num. 36058 Anno 2018
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: PAOLONI GIACOMO

SENTENZA
sul ricorso proposto da
LO CICERO Natale, nato a Palermo il 07/01/1976,
avverso la sentenza del 15/12/2017 della Corte di Appello di Palermo;
esaminati gli atti, la sentenza impugnata e il ricorso;
udita la relazione svolta dal presidente Giacomo Paoloni;
udito il pubblico ministero in persona del sostituto Procuratore generale Perla Lori, che
ha concluso per l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per intervenuta
prescrizione.

FATTO E DIRITTO
Con la decisione indicata in epigrafe la Corte di Appello di Palermo ha confermato
la sentenza resa il 14/02/2017 dal Tribunale di Palermo, con cui Natale Lo Cicero è stato
ritenuto colpevole, nella sua qualità di sottoposto alla misura di prevenzione della
sorveglianza speciale, dei reati contravvenzionali puniti dagli artt. 3-bis, comma 4, legge
575/1965 (omesso versamento di cauzione) e dall’art. 75 D.Lgs. 159/2011 (violazione
delle prescrizioni della misura preventiva) e, per l’effetto, unificati i reati sotto il vincolo
della continuazione, è stato condannato alla pena di sette mesi di arresto.
Il difensore del Lo Cicero ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza
di appello, deducendo violazione degli artt. 157 e 161 cod. pen. per mancata
declaratoria di estinzione per prescrizione della prima imputazione ascritta all’imputato ri

Data Udienza: 18/07/2018

(omesso versamento della cauzione accertato in data 11/08/2012), maturata prima
della pronuncia della decisione di secondo grado.
Il ricorso è fondato.
In vero, pur tenendosi conto della sospensione del decorso del termine di cui
all’art. 157 cod. pen. fatta registrare nei giudizi di merito e pari ad un periodo di due
mesi, il primo dei reati ascritti al Lo Cicero risulta attinto dalla causa estintiva alla data
del 11/10/2017, precedente la pronuncia di secondo grado. Analogamente attinta dalla
ridetta causa estintiva deve oggi reputarsi anche la seconda contravvenzione ascritta al

essendo spirato il 16/01/2018. Cioè, merita aggiungere, in epoca coeva alla stessa
trasmissione dell’odierno ricorso e dei relativi atti a questo giudice di legittimità.
Ne discende l’obbligo di immediata declaratoria di tale causa di non punibilità
(art. 129, comma 1, cod. proc. pen.), non emergendo ex actis in termini di evidenza la
necessità o possibilità di pervenire a una decisione più favorevole all’imputato per gli
effetti di cui all’art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

P. Q. M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per
prescrizione.
Così deciso il 18 luglio 2018
Il Presidente estensore
Giacomi Paoloni

ricorrente, siccome accertata il 16/11/2012, il relativo termine quinquennale prorogato

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