Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36042 del 01/07/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 36042 Anno 2015
Presidente: SIRENA PIETRO ANTONIO
Relatore: BLAIOTTA ROCCO MARCO

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
MORACA RAFFAELE (LIBERO CON OBBLIGHI) N. IL 09/02/1981
avverso la sentenza n. 20854/2013 CORTE APPELLO di NAPOLI, del
28/04/2014
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 01/07/2015 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. ROCCO MARCO BLAIOTTA
, fa
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott.
che ha concluso per j/dit.t
j-e72,u,-/c;,(t-te, dle-te-A4-

Udito, per la parte civile, l’Avv
Udit i(difensoreAvv.
dpé ,ure , 7Je,2

Data Udienza: 01/07/2015

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha affermato la responsabilità
dell’imputato in epigrafe in ordine ai reati di cui agli articoli 337 e 582 cod. peri, e 73
del d.p.r. n. 309 del 1990. È stata ritenuta la continuazione tra i reati ed è stata
concessa l’attenuante di cui al quinto comma del richiamato art. 73 prevalente uUe

L’imputazione attiene a 12 stecchette di hashish.
L’imputato ha presentato appello ma ha successivamente rinunziato ai motivi,
tranne quello sulla pena.
In conseguenza la Corte d’appello di Napoli, con sentenza del 28 aprile 2014,
richiamata la sentenza costituzionale n. 32 del 2014, ritenuta l’applicabilità della più
favorevole -:- :iplina previgente che prevede la pena della reclusione da sei mesi a
quattro anni e la multa da 3000 a 26.000 uro, ha diminuito la sanzione inflitta dal
primo giudice.

2.Ricorre per cassazione imputato deducendo diversi motivi.
Avrebbe dovuto essere emessa sentenza ai sensi dell’arte 129 cod. proc. pen,
non essendo emersa la destinazione della droga alla cessione a terzi.
Senza ragione sono state escluse le attenuanti generiche ed è stata irrogata
una pena elevata, enfatizzando il modesto precedente penale e trascurando
favorevole comportamento processu

concretízzatosi nell’ammissione deg – addebiti.

Senza giustificazione è stato Trogato un rilevante aumento

d

r,

3

per la

continuazione.
Pure in assenza di congrua motivazione è stata negata la sospensione della
pena, trascurando che l’imputato è gravato da precedente assai tenue ongetto di
sentenza ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen. e quindi estinto essendo ti orso un
quinquennio,

3.11 ricorso è infondato.
La sentenza, come si è accennato, considera che trova applicazione la disciplina
sanzionatoría previgente per effetto della sentenza costituzionale n. 32 del 2014. Le
modalità del fatto ed il precedente specifico evidenziano una notevole potenzialità
offensiva dell’imputato, sicché non vi sono i presupposti per concedere le attenuanti
generiche e disporre la sospensione della pena.
Posta tale premessa è stata ritenuta la prevalenza dell’attenuante di cuì al
richiamato quinto comma dell’art. 73 sulle aggravanti e sulla recidiva. La pena base è

aggravanti e sulla recidiva specifica.

stata determinata in un anno e sei mesi dì reclusione e 3000 euro di multa, è stata
aumentata ex art. 81. cod. pen. a due anni di reclusione e 6000 euro

ntita ed

infine diminuita di un terzo per la scelta del rito.
L’argomentazione appare immune da censure. La rinunzia ai motivi
d’impugnazione afferenti alla responsabilità sgombera il campo dalle deduzìonì
afferenti alla destinazione della droga.
Il diniego delle attenuanti generiche e della sospensione della pena trova

condanna, nonché dal fatto oggetto del giudizio, che presenta tratti dì aggressività
attesa la violenza esercitata nei confronti dell’agente di polizia giudiziaría intervenuto
nella fragranza del reato. Si tratta di tipici apprezzamenti in fatto che, essendo
congruamente pon,.`e• í, non possono es.r. .e riconsiderati nella prese: a sede di
legittimità. La medesima considerazione va e-pressa quanto all’incremento dì pena
dovuto alla continuazione ritenuta tra diversi non lievi reati.
Infine, è da considerare che la sentenza d’appello è del 28 aprile 2014.
Correttamente si è ritenuto implicitamente che la disciplina sanzionatoria originaria ,
configurando la norma di cui al ridetto quinto comma i:iell’articolo 73 come una
circostanza attenuante, risulti nel caso esaminato più faver °le rispetto alle novelle
introdotte dalla legislazione del 2014 che hanno trasformato la fattispecie in una
distinta incriminazione. Infatti la configurazione quale circostanza attenuante ha
consentito nel caso in esame di elidere gli effetti della recidiva e delle altre circostanze
aggravanti, attraverso il giudizio di bilanciamento delle circostanze.
Il ricorso deve essere conseguentemente rigettato. Segue per legge
condanna al pagamento delle spese processuali.

PQM

Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Roma 1 luglio 2015

la

robusta motivazione nel negativo profilo di personalità desunto dalla precedente

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