Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 36031 del 04/06/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 36031 Anno 2015
Presidente: ROMIS VINCENZO
Relatore: GRASSO GIUSEPPE

SENTENZA

Data Udienza: 04/06/2015

sul ricorso proposto da:
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avverso la sentenza n. 6478/2013 GIP TRIBUNALE di BERGAMO, del
27/03/2014
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 04/06/2015 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. GIUSEPPE GRASSO
Udito il Procuratore Generale in ersona del Dott.1~
che ha concluso per
tig-Q–9. S-QA ■voìZfrup

Udito, per l
,

e civile, l’Avv

Udit •’1i -nsor Avv.

OPATi

RITENUTO IN FATTO

1. Il Tribunale di Bergamo, con sentenza del 27/3/2014 condannò,
all’epilogo del giudizio abbreviato, alla pena di 14 giorni di arresto ed C.
600,00 di ammenda, sostituita la pena detentiva con la corrispondente
ammenda di C. 3.500,00, ed infine, ulteriormente sostituita tutta la sanzione
con 17 giorni di lavoro di pubblica utilità, Santovito Alessandro, riconosciuto

2. Avverso la predetta statuizione il Procuratore Generale presso la
Corte d’appello di Brescia propone ricorso per cassazione corredato unitaria
censura, con la quale denunzia violazione di legge per essere stati cumulati i
due regimi sanzionatori sostitutivi, così finendo per applicare un trattamento
sanzionatorio ibrido.

CONSIDERATO IN DIRITTO

3. Il ricorso è fondato.
Questa Sezione ha già avuto modo di condivisamente chiarire le ragioni per le
quali non è consentita la duplice sostituzione: « i due regimi sanzionatori
sostitutivi non possono essere applicati cumulativamente. Infatti, avendo una
totale autonomia quanto ai presupposti di applicazione, le modalità esecutive
ed in ordine alle conseguenze in caso di violazione (cfr. L. n. 689 del 1981,
artt. 53, 59, 71 e 102 e art. 186 C.d.S., comma 9 bis), non possono che
trovare applicazione individualmente e senza che i benefici connessi alla
sostituzione si sommino. Diversamente facendo, si applicherebbe un
trattamento sanzionatorio ibrido, in violazione del principio di legalità delle
pene (cfr. Cass. Sez. 5, Sentenza n. 13807 del 21/02/2007 ud., dep.
04/04/2007,Rv.236529)>> (Cass., Sez. 4, sentenza n. 37967 del 17/5/2012
ud.,dep.1/10/2012,Rv.254361)

4. La rilevata violazione di legge travolge, sul punto, la sentenza,
spettando esclusivamente alla valutazione del giudice del merito, nel
contradditorio fra le parti, determinare la sostituzione esclusiva da applicare.

P.Q.M.

colpevole del reato di cui all’art. 186, comma 2, lett. b e comma 2sexies.

Annulla la sentenza impugnata limitatamente alla questione concenente la
sanzione sostitutiva e rinvia per nuovo esame al rigc3rdo al Tribunale di
Bergamo.

Così deciso in Roma il 4/6/2015.

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