Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35991 del 05/07/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 35991 Anno 2018
Presidente: BONITO FRANCESCO MARIA SILVIO
Relatore: CENTONZE ALESSANDRO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
MOREIRA DOS SANTOS YURI nato il 02/05/1994

avverso l’ordinanza del 12/07/2017 del TRIB. SORVEGLIANZA di MILANO
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRO CENTONZE;

Data Udienza: 05/07/2018

RILEVATO IN FATTO

Con l’ordinanza in epigrafe il Tribunale di sorveglianza di Milano rigettava
l’istanza di affidamento in prova ex art. 94 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, che
era stata presentata da Yuri Dos Santos Moreira per il residuo di pena detentiva
che doveva scontare.
Avverso tale ordinanza Yuri Dos Santos Moreira ricorreva per cassazione,
deducendo violazione di legge e vizio di motivazione, in relazione alla ritenuta

erano stati valutati dal Tribunale di sorveglianza di Milano con un percorso
argomentativo incongruo, che non teneva conto delle condizioni di
tossicodipendenza conclamata del condannato e del percorso rieducativo
intrapreso dall’istante dopo la condanna.

CONSIDERATO IN DIRITTO

Il ricorso è inammissibile, risultando basato su motivi manifestamente
infondati.
Deve, in proposito, rilevarsi che il ricorso in esame, pur denunciando
formalmente anche il vizio di violazione di legge, non individua singoli aspetti del
provvedimento impugnato da sottoporre a censura, ma tende a provocare una
nuova e non consentita valutazione del merito dei presupposti per la concessione
dell’affidamento in prova ex art. 94 del d.P.R. n. 309 del 1990, che risultano
vagliati dal Tribunale di sorveglianza di Milano in conformità delle risultanze
processuali e delle informazioni acquisite presso gli organismi territoriali
competenti.
Il Tribunale di sorveglianza di Milano, invero, ha correttamente valutato gli
elementi risultanti agli atti, con una motivazione congrua e priva di erronea
applicazione della legge penitenziaria, evidenziando che l’abitazione segnalata
dal ricorrente, ubicata a Milano in Largo Gelsomini n. 3, risultava occupata
abusivamente e non consentiva l’ottenimento del beneficio penitenziario
richiesto, la cui concessione avrebbe determinato l’ulteriore protrarsi della
situazione criminosa.
Tenuto conto di questi univoci indicatori soggettivi, il Tribunale di
sorveglianza di Milano evidenziava correttamente l’inidoneità dell’affidamento in
prova terapeutico richiesto dal condannato ad assolvere alle finalità di
prevenzione speciale sue proprie, tenuto conto delle condizioni abitative nelle
quali il beneficio penitenziario in esame si sarebbe dovuto svolgere.

2

insussistenza dei presupposti applicativi del beneficio penitenziario richiesto, che

Per queste ragioni, il ricorso di Yuri Dos Santos Moreira deve essere
dichiarato inammissibile, con la conseguente condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali e, non ricorrendo ipotesi di esonero, al
versamento di una somma alla Cassa delle ammende, determinabile in 2.000,00
euro, ai sensi dell’art. 616 cod. proc. pen.

P.Q.M.

spese processuali e al versamento della somma di 2.000,00 euro alla Cassa delle
ammende.
Così deciso il 05/07/2018.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle

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