Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35961 del 05/07/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 35961 Anno 2018
Presidente: BONITO FRANCESCO MARIA SILVIO
Relatore: APRILE STEFANO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
VIOLA ANTONIO nato a CERCOLA il 06/04/1985

avverso l’ordinanza del 19/04/2017 del TRIB. SORVEGLIANZA di NAPOLI
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere STEFANO APRILE;

Data Udienza: 05/07/2018

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

Il TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA di NAPOLI, con ordinanza in data 19/04/2017, confermava il
rigetto dell’istanza di liberazione anticipata avanzata nell’interesse di VIOLA ANTONIO per i
semestri 13/2/2010-13/2/2015, ritenendo sussistenti legami con la criminalità organizzata in
presenza di una condanna per reato ostativo ex art. 4-bis ord. pen., perché aggravato ex art. 7 I.
n. 203 del 1991.
Propone ricorso per cassazione il condannato, deducendo la violazione di legge e il vizio di
motivazione, essendo stata presunta le pericolosità del ricorrente.

La possibilità di non applicare l’istituto della liberazione anticipata discende dall’art. 4-bis, comma
3-bis, ord. pen., che prevede: «3-bis. L’assegnazione al lavoro all’esterno, i permessi premio e le
misure alternative alla detenzione previste dal capo VI, non possono essere concessi ai detenuti ed
internati per delitti dolosi quando il Procuratore nazionale antimafia o il procuratore distrettuale
comunica, d’iniziativa o su segnalazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
competente in relazione al luogo di detenzione o internamento, l’attualità di collegamenti con la
criminalità organizzata. In tal caso si prescinde dalle procedure previste dai commi 2 e 3».
Fermo restando che la valutazione del Procuratore nazionale antimafia o del procuratore
distrettuale non è vincolante per il giudice, che deve sottoporla a controllo sulla base di ulteriori
elementi di valutazione tratti da altre fonti (Sez. 1, n. 49130 del 16/05/2013, Spiritoso, Rv.
258413; Sez. 1, n. 4195 del 09/01/2009, Calcagnile, Rv. 242843), appare evidente che il
presupposto applicativo per la mancata concessione della liberazione anticipata è completamente
diverso da quello previsto all’art. 4-bis, commi 1 e 1-bis, ord. pen., poiché richiede la prova positiva
della «attualità di collegamenti con la criminalità organizzata».
In sostanza, la preclusione istituita dall’art. 4-bis, comma 3-bis, ord. pen., presuppone che
l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata sia accertata in concreto e che possa, cioè,
predicarsi sulla base di specifici elementi sintomatici una perdurante e qualificata pericolosità del
detenuto, capace di giustificare, a prescindere dalla entità della pena da scontare e dalla natura o
gravità del reato commesso, purché si tratti di delitto doloso, la sua sottrazione sia alle misure
alternative che ai benefici penitenziari premiali (in questo senso, recentemente, Sez. 1, Sentenza n.
41955 del 13/09/2016, Mazzocca, non massimata).
L’ordinanza impugnata fa corretta applicazione di tali principi di diritto e riporta gli elementi di fatto
da cui è desunta l’esistenza di stabili collegamenti, senza che sul punto il ricorso sfugga alla
censura di genericità perché con tale apparato motivazionale non si confronta, richiamando la
sentenza n. 57/2013 della Corte costituzionale che riguarda la diversa questione della presunzione
di adeguatezza della misura cautelare in carcere per determinati reati.
Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 c.p.p., valutati i profili di colpa nella determinazione della
causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento
della somma, che ritiene equa, di euro 2.000 a favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di euro 2.000 alla cassa delle ammende.

Il ricorso è inammissibile.

Così deciso il 05/07/2018
Il Consigliere E (-nsore

FANO RILE

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