Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35905 del 27/06/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 35905 Anno 2018
Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA
Relatore: BRUNO MARIAROSARIA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
OKOROKO SAMIEL nato il 14/12/1986

avverso la sentenza del 11/12/2017 della CORTE APPELLO di TORINO
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAROSARIA BRUNO;

Data Udienza: 27/06/2018

Okoroko Samiel ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza
della Corte di Appello di Torino indicata in epigrafe, con la quale è stata
confermata la pronuncia dì condanna emessa dal Tribunale di Torino in relazione
al reato di cui all’art. 73, comma quinto, d.P.R. 309/90
L’esponente deduce vizio di motivazione per avere la Corte di Appello
fondato Il trattamento sanzionatorio ed il diniego delle attenuanti generiche sui
medesimi argomenti spesi dal giudice di primo grado, trascurando le
argomentazioni difensive
Il ricorso è inammissibile.
Si osserva che la decisione impugnata risulta sorretta da conferente
apparato argomentativo, che rispetta appieno la previsione normativa per
quanto concerne la determinazione del trattamento sanzionatorio. E’ appena il
caso di considerare che in tema di valutazione dei vari elementi per la
concessione delle attenuanti generiche, ovvero in ordine al giudizio di
comparazione e per quanto riguarda la determinazione della pena ed i limiti del
sindacato di legittimità su detti punti, la giurisprudenza di questa Suprema Corte
non solo ammette la cosiddetta motivazione implicita (Sez. 6, n. 36382 del
04/07/2003, Dell’Anna, Rv. 22714201) o con formule sintetiche (tipo «si ritiene
congrua», Sez. 4, n. 23679 del 23/04/2013, Viale, Rv. 25620101; Sez. 6, n.
9120 del 02/07/1998, Urrata, Rv. 21158301), ma afferma anche che la ratio
della disposizione di cui all’art.62 bis cod. pen. non impone al giudice di merito di
esprimere una valutazione circa ogni singola deduzione difensiva, essendo,
Invece, sufficiente l’indicazione degli elementi di preponderante rilevanza ritenuti
ostativi alla concessione delle attenuanti, consistenti, come si legge in
motivazione, nel fatto che il ricorrente ha commesso il fatto mentre era
sottoposto a misura e che lo stesso deteneva sostanze di diverse qualità
Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso segue la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00
in favore della Cassa delle Ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di tremila euro alla Cassa delle
ammende.
Così deciso il 27 giugno 2018

Motivi della decisione

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