Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35899 del 27/06/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 35899 Anno 2018
Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA
Relatore: BRUNO MARIAROSARIA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
ROMERO SOLIS ERICK ALEXANDER nato il 04/05/1976

avverso la sentenza del 09/01/2018 della CORTE APPELLO di MILANO
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAROSARIA BRUNO;

Data Udienza: 27/06/2018

Romero Solis Erick Alexander ha proposto ricorso per cassazione, a mezzo di
difensore, avverso la sentenza della Corte di appello di Milano indicata in
epigrafe, con cui è stata confermata la pronuncia di condanna emessa dal
Tribunale di Milano in relazione al reato di cui all’art. 186, comma 7, cod. strada.
Nel ricorso deduce un unico motivo di doglianza riguardante la violazione
dell’art. 131-bis cod. peri.
Il motivo è manifestamente infondato, non avendo la questione formato
oggetto di impugnazione davanti alla Corte d’appello. E’ ius receptum nella
giurisprudenza di legittimità, il principio in base al quale non possono essere
dedotte con il ricorso per cassazione, questioni sulle quali il giudice di appello
abbia correttamente omesso dì pronunziarsi perché non devolute alla sua
cognizione (così ex multis Sez. 2, n. 13826 del 17/02/2017, Rv. 269745).
Stante l’inammissibilità del ricorso, e non ravvisandosi assenza di colpa nella
determinazione della causa di inammissibilità (Corte cost. sent. n. 186/2000),
alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali consegue
quella al pagamento della sanzione pecuniaria, nella misura indicata in
dispositivo.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di tremila euro alla Cassa delle
ammende.
In Roma, così deciso il 27 giugno 2018

Motivi della decisione

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