Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35869 del 27/06/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 35869 Anno 2018
Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA
Relatore: SERRAO EUGENIA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
SILVESTRE ANDREA BATTISTA nato a MARSIGLIA( FRANCIA) il 27/07/1946

avverso la sentenza del 30/05/2017 della CORTE APPELLO di ROMA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere EUGENIA SERRAO

Data Udienza: 27/06/2018

Silvestre Andrea Battista ha proposto ricorso per cassazione avverso la
sentenza della Corte di Appello di Roma indicata in epigrafe, con la quale a
seguito di rito abbreviato è stata confermata la pronuncia di condanna del
Tribunale di Roma in relazione al reato di cui all’art.73, comma 5, d.P.R. 9
ottobre 1990, n.309 commesso in Roma il 26 novembre 2016 con recidiva
specifica, reiterata ed infraquinquennale.
L’esponente deduce violazione dell’art.129 cod.proc.pen. e mancanza di
motivazione in ordine alla insussistenza dei presupposti che avrebbero
determinato il proscioglimento dell’imputato.
Il ricorso è inammissibile in quanto generico.
I motivi del ricorso, a pena di inammissibilità (artt. 581 e 591
cod.proc.pen.), devono indicare specificamente le ragioni di diritto e gli elementi
di fatto che sorreggono ogni richiesta. Contenuto essenziale dell’atto di
impugnazione è, pertanto, innanzitutto e indefettibilmente il confronto puntuale
(cioè con specifica indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che
fondano il dissenso) con le argomentazioni del provvedimento il cui dispositivo si
contesta. Confronto qui del tutto mancante, tanto più ove si osservi che le
censure mosse nell’atto di appello concernevano esclusivamente il trattamento
sanzionatorio.
Alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso segue la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00
in favore della Cassa delle Ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle
Ammende.
Così deciso il 27 giugno 2018

Motivi della decisione

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