Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35854 del 27/06/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 35854 Anno 2018
Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA
Relatore: BRUNO MARIAROSARIA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
DI BENEDETTO GIUSEPPE SERGIO nato a PALERMO il 05/11/1990

avverso la sentenza del 07/11/2017 della CORTE APPELLO di PALERMO
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAROSARIA BRUNO;

Data Udienza: 27/06/2018

MOTIVI DELLA DECISIONE

Di Benedetto Giuseppe Sergio, a mezzo del difensore, ricorre avverso la sentenza
della Corte di appello di Palermo indicata in epigrafe che, in parziale riforma della
sentenza emessa dal Tribunale di Palermo, ha rideterminato la pena allo stesso inflitta in
quella di mesi sei di reclusione ed euro 2000,00 di multa per il reato di cui all’art. 73,
comma quinto, d.P.R. 309/90.

al diniego della concessione delle circostanze attenuanti generiche. In ordine alla
concessione dell’invocato beneficio, la Corte territoriale avrebbe espresso una
motivazione soltanto apparente, in contrasto con il dettato normativo che impone
l’obbligo di una motivazione.
Il ricorso è inammissibile.
A fronte delle puntuali e corrette argomentazioni svolte dalla Corte di appello di
Palermo che, ai fini del diniego del beneficio ha evidenziato la esistenza di precedenti
penali, il non corretto comportamento processuale dell’imputato, la inesistenza di
elementi di positiva valutazione, il ricorrente si limita a censure generiche ed aspecifiche.
Trattasi al contrario di motivazione congrua e adeguata, non suscettibile di essere
censurata in sede di legittimità.
Alla inammissibilità del ricorso, riconducibile a colpa del ricorrente (Corte Cost. sent.
n. 186/2000) consegue la condanna del medesimo al pagamento delle spese processuali
e di una somma che congruamente si determina in euro 3000,00 in favore della cassa
delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e al versamento della somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 27 giugno 2018

A motivi di ricorso lamenta: violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento

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