Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35760 del 23/03/2018


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Penale Sent. Sez. 5 Num. 35760 Anno 2018
Presidente: BRUNO PAOLO ANTONIO
Relatore: DE GREGORIO EDUARDO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
LEONI FRANCESCO nato il 04/10/1964 a ROMA

avverso la sentenza del 19/12/2014 della CORTE APPELLO di ROMA
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere EDUARDO DE GREGORIO
Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore GIUSEPPE
CORASANITI
che ha concluso per

Il Proc. Gen. conclude per l’annullamento senza rinvio per morte del reo.
Udito il difensore

Data Udienza: 23/03/2018

RITENUTO IN FATTO
Con la sentenza impugnata la Corte d’Appello di Roma ha parzialmente riformato la sentenza
di primo grado nei confronti dell’imputato, che lo aveva condannato alla pena di giustizia per i
reati di lesioni e violenza privata, assolvendolo dal primo, rideterminando la pena e
confermando le statuizioni civili per il solo reato di violenza privata; fatti di Giugno 2007.
1.Avverso la decisione ha proposto ricorso la difesa dell’imputato, che, con unico motivo ha
lamentato il vizio di motivazione illogica. La Corte territoriale aveva assolto l’imputato dal delitti

ma in maniera contraddittoria, l’aveva, invece qualificata attendibile per la descrizione del fatto
della violenza privata. Inoltre, la sentenza non aveva motivato sul punto dell’elemento
psicologico del delitto, pur avendo la difesa fatto presente con l’atto di appello che l’imputato era
convinto di essere l’unico legittimato a subentrare al padre defunto nell’assegnazione
dell’appartamento.
1.1 Col secondo motivo è stata dedotta la violazione dell’art 539 cpp, poiché era stato
confermato l’importo della provvisionale liquidato in primo grado, nonostante il
ridimensionamento della responsabilità.
All’odierna udienza il PG, dr Corasaniti, ha concluso per l’annullamento senza rinvio per morte
dell’imputato.
CONSIDERATO IN DIRITTO
In data 14 Febbraio 2018 è pervenuta in Cancelleria comunicazione da parte dell’ avvocato
Piccioni, difensore di fiducia dell’imputato, della morte di quest’ultimo accompagnata da
certificato di morte.
La sentenza impugnata va, pertanto, annullata senza rinvio per essersi il reato estinto per la
morte dell’imputato.
PQM
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata per essersi il reato estinto per morte dell’imputato.
Deciso il 23.3.2018

di lesioni nei confronti della medesima persona offesa per la ritenuta inattendibilità della stessa

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