Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35714 del 05/07/2018


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Penale Ord. Sez. 4 Num. 35714 Anno 2018
Presidente: FUMU GIACOMO
Relatore: PEZZELLA VINCENZO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
NIKOLIC ZVESDAN nato a AVERSA il 20/11/1996

avverso la sentenza del 20/12/2017 del TRIBUNALE di NOLA
udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO PEZZELLA;

Data Udienza: 05/07/2018

N. 23731/2018

R.G.

RITENUTO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Nikolic Zvesdan ricorre, a mezzo del proprio difensore, avverso la sentenza indicata in epigrafe, con la quale gli è stata applicata la pena richiesta ai
sensi degli artt. 444 e ss. cod. proc. pen. deducendo vizio motivazionale in relazione alla mancata pronuncia di una sentenza di proscioglimento ex art. 129 cod.
proc. pen. Chiede, pertanto, annullarsi la sentenza impugnata.

2. Il ricorso è palesemente inammissibile per cause che possono dichiararsi

dall’art. 1, comma 62, della legge 23.6.2017 n. 103, a decorrere dal 3 agosto
2017.
Ed invero, a far tempo da tale ultima data, successivi alla quale sono sia la
richiesta di patteggiamento che la relativa impugnativa (cfr. art. 1, co. 51, della
I. 23.6.2017 n. 103) il pubblico ministero e l’imputato possono proporre ricorso
per cassazione contro la sentenza di applicazione della pena ex artt. 444 e ss.
cod. proc. pen. “solo per motivi attinenti all’espressione della volontà
dell’imputato , al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza , all’erronea
qualificazione giuridica del fatto e all’illegalità della pena e della misura di sicurezza”.
Non rientra più, pertanto, tra i motivi di ricorribilità per cassazione quello come avvenuto nel caso che ci occupa- attinente la mancata pronuncia di una
sentenza di proscioglimento ex art. 129 cod. proc. pen.

3. A norma dell’art. 616 cod. proc. pen, non ravvisandosi assenza di colpa
nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. sent. n. 186 del
13.6.2000), alla condanna di parte ricorrente al pagamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura
indicata in dispositivo.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro quattromila in favore della cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 5 luglio 2018

senza formalità ai sensi dell’art. 610 comma Sbis cod. proc. pen. introdotto

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