Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35657 del 12/06/2018


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Penale Ord. Sez. 2 Num. 35657 Anno 2018
Presidente: DIOTALLEVI GIOVANNI
Relatore: DI PAOLA SERGIO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
BRAHELIKA ARDIT nato il 27/01/1994

avverso la sentenza del 26/2/2018 del Gi.p. del Tribunale di Torino
sentita la relazione svolta dal Consigliere Sergio Di Paola;

RITENUTO IN FATTO
1.

Il G.i.p. del Tribunale di Torino, con sentenza in data 26/2/2018,

applicava nei confronti di BRAHELIKA ARDIT la pena concordata dalle parti ex
art. 444 c.p.p., in relazione ai reati di cui agli artt. 110, 337 e 648 cod. pen.
2.

Propone ricorso per cassazione la difesa dell’imputato, deducendo con

unico motivo di ricorso, violazione di legge in riferimento all’erronea
qualificazione giuridica del fatto.
CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è inammissibile, perché generico e manifestamente infondato.
2.

Va, preliminarmente rilevato, che il ricorrente non ha indicato rispetto a

quale delle (ovvero, se per entrambe le) imputazioni rilevi il denunciato vizio
dell’erronea qualificazione giuridica del fatto, così destinando il ricorso alla
declaratoria di inammissibilità, che comunque deriva dalla totale mancanza di
argomenti a sostegno della censura, non avendo neppure ipotizzato il ricorrente
quale fosse la diversa qualificazione giuridica da operare rispetto ai fatti

Data Udienza: 12/06/2018

contestati, mentre la possibilità di ricorrere per cassazione deducendo l’erronea
qualificazione del fatto è limitata ai soli casi in cui risultino evidenti dal testo del
provvedimento impugnato gli errori valutativi denunciati (così ex plurimis Sez. 1,
n. 15553 del 20/03/2018, Maugeri, Rv. 272619).
3. All’ inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 c.p.p., valutati
i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal
ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento della somma, che si

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle
ammende.
Così deciso il 12/6/2018.

tp

Il Consi •
Se g•

estensore
i Paola

ritiene equa, di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.

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