Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35507 del 16/07/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 35507 Anno 2015
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
FIORELLI ANTONIO N. IL 02/09/1972
avverso la sentenza n. 9005/2014 TRIBUNALE di NAPOLI, del
19/05/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ORLANDO VILLONI;

Data Udienza: 16/07/2015

Motivi della decisione
Con la sentenza indicata in epigrafe, il Tribunale di Napoli, su richiesta dell’imputato concordata con il PM, ha applicato a Fiorelli Antonio ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen. la pena di otto
mesi di reclusione per il reato di evasione dagli arresti domiciliari (art. 385 cod. pen.).

Tanto premesso, si osserva che l’impugnazione si rivela inammissibile per manifesta infondatezza, atteso che il giudice, nell’applicare la pena concordata, si è conformato alle indicazioni di
questa Corte regolatrice e adeguandosi a quanto contenuto nell’accordo tra le parti ed esplicitando l’effettuazione dei controlli a lui demandati, ha soddisfatto in maniera adeguata all’obbligo di motivazione, calibrato in rapporto alla speciale natura dell’accertamento in sede di applicazione della pena su richiesta delle parti (Cass. Sez. U del 27/03/1992, Di Benedetto; Sez.
U del 27/09/1995, Serafino; Sez. U del 25/11/1998, Messina).
Alla dichiarazione d’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma in favore della
cassa delle ammende, che stimasi equo quantificare in C 1.500,00 (millecinquecento).

P. Q. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di C 1.500,00 (millecinquecento) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 16 luglio 2015

Contro la sentenza ha proposto ricorso per cassazione l’imputato, deducendo violazione di
legge e vizio di motivazione in ordine all’insussistenza di cause di proscioglimento ai sensi dello
art. 129 cod, proc. pen.

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA