Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 35484 del 16/07/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 35484 Anno 2015
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
BONILLO MAURIZIO N. IL 01/01/1974
avverso la sentenza n. 5839/2014 GIUDICE UDIENZA
PRELIMINARE di TARANTO, del 18/07/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ORLANDO VILLONI,

Data Udienza: 16/07/2015

Motivi della decisione
Con la sentenza indicata in epigrafe, il Tribunale di Taranto, su richiesta dell’imputato concordata con il PM, ha applicato a Bonillo Maurizio ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen. la pena di
un anno di reclusione per il reato di evasione dal luogo di detenzione domiciliare (artt. 385 cod.
pen., 47 ter I. n. 354 del 1975).

Tanto premesso, si osserva che l’impugnazione si rivela inammissibile per manifesta infondatezza, atteso che il giudice, nell’applicare la pena concordata, si è conformato alle indicazioni di
questa Corte regolatrice e adeguandosi a quanto contenuto nell’accordo tra le parti ed esplicitando l’effettuazione dei controlli a lui demandati, ha soddisfatto in maniera adeguata all’obbligo di motivazione, calibrato in rapporto alla speciale natura dell’accertamento in sede di applicazione della pena su richiesta delle parti (Cass. Sez. U del 27/03/1992, Di Benedetto; Sez.
U del 27/09/1995, Serafino; Sez. U del 25/11/1998, Messina).
Alla dichiarazione d’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma in favore della
cassa delle ammende, che stimasi equo quantificare in € 1.500,00 (millecinquecento).

P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di € 1.500,00 (millecinquecento) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 16 luglio 20!5

Contro la sentenza ha proposto ricorso per cassazione l’imputato, deducendo violazione di
legge, attesa la palese violazione dell’obbligo di motivazione ai sensi dell’art. 125 cod. proc.
pen.

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