Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 321 del 10/12/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 321 Anno 2016
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: PETRUZZELLIS ANNA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
DI STASIO MASSIMO N. IL 27/03/1975
avverso la sentenza n. 5777/2014 CORTE APPELLO di TORINO, del
05/03/2015
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANNA
PETRUZZELLIS;

Data Udienza: 10/12/2015

P. Q. M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di € 1.000 (mille) in favore delle Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, all’udienza del 10 dicembre 2015
Il Pres ente i

La difesa di Di Stasio Massimo propone ricorso avverso la sentenza del 05/03/2015 con la quale la
Corte d’appello di Torino ha confermato la sua affermazione di responsabilità in relazione
all’imputazione di cui all’art. 385 cod.pen.
Nel ricorso si deduce vizio di motivazione quanto all’eccezione di inoffensività del fatto proposta in
appello sulla base delle pronunce della Corte Costituzionale e della Corte EDU in materia.
Il ricorso risulta inammissibile per genericità in quanto, a fronte delle osservazioni formulate in
sentenza in merito all’integrazione del reato anche nell’ipotesi di minimo allontanamento temporale
dal luogo ove si è agli arresti domiciliari, reitera le proprie osservazioni sull’inoffensività del fatto
escludendo la considerazione delle argomentazioni espresse nella sentenza, senza alcun riferimento
a specifiche modalità dell’azione ingiustamente non considerate, così formulando una deduzione
che si risolve in una petizione di principio, poiché priva di riferimenti concreti rispetto alla
fattispecie contestata, così come valutata nella pronuncia impugnata.

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