Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2940 del 07/12/2012


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 2940 Anno 2013
Presidente: SQUASSONI CLAUDIA
Relatore: GAZZARA SANTI

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
1) LONGOBARDI PASQUALE N. IL 21/04/1939
2) LONGOBARDI DOMENICO N. IL 22/01/1973
avverso la sentenza n. 9300/2011 CORTE APPELLO di NAPOLI, del
12/01/2012
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. SANTI GAZZARA;

Data Udienza: 07/12/2012

Ritenuto:
-che il tribunale di Torre Annunziata, con sentenza del 2/5/2011, dichiarava Pasquale Longobardi e
Domenico Longobardi colpevoli dei reati di cui agli artt. 110 cod. pen e 73, d.P.R. 309/90, perché in
concorso tra di loro detenevano illecitamente al fine di cederla a terzi sostanza stupefacente del tipo

di reclusione ed euro 20.000,00 di multa, con interdizione temporanea dai pp.uu., e ad anni 2 e mesi
4 di reclusione ed euro 6.000,00 di multa, il secondo;
-che la corte di appello di Napoli, chiamata a pronunciarsi sull’appello interposto nell’interesse dei
prevenuti, in parziale riforma del decisum di prime cure ha ridotto la pena per Pasquale Longobardi
in anni 4 e mesi 4 di reclusione ed euro 18.000,00 di multa e per Domenico Longobardi in anni 2 di
reclusione ed euro 4.000,00 di multa;
-che la difesa dei prevenuti ha proposto ricorso per cassazione, il cui contenuto rappresenta una
sequela di doglianze che nessuna attinenza hanno con il giudizio di legittimità, risultando, peraltro,
lo stesso gravame manifestamente infondato a causa della oggettiva e incontrovertibile
pretestuosità e inconsistenza della base giuridica delle censure;
– che il ricorso va dichiarato inammissibile con le conseguenze di legge;
P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese del procedimento
e ciascuno di essi al versamento della somma di 1.000,00 alla cassa delle ammende.
Così deliberato in camera di consiglio il 7/12/2012.
Il Consigliere estensore

reside

marijuana, e di cui agli arti. 110 e 337 cod. pen., e condannava, il primo, alla pena di anni 4 e mesi 8

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