Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2896 del 07/12/2012


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 2896 Anno 2013
Presidente: SQUASSONI CLAUDIA
Relatore: GENTILE MARIO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
1) MARZO FABIO N. IL 05/05/1981
avverso la sentenza n. 8313/2011 GIP TRIBUNALE di PADOVA, del
03/04/2012
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MARIO GENTILE;

Data Udienza: 07/12/2012

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO DIRITTO

1.11 Gup del Tribunale di Padova, con sentenza emessa il 03/04/2012, ex
art. 444 cod. proc. pen., applicava nei confronti di Fabio Marzo – imputato del
reato di cui all’art. 73 d.P.R. 09 Ottobre 1990 n. 309, come contestato in atti – la
pena di anni cinque di reclusione ed C 24.000,00 di multa.

2. L’ interessato proponeva ricorso per Cassazione, deducendo vizio di

cui all’art. 129 cod. proc. pen.
3.1..e censure dedotte nel ricorso sono del tutto generiche e comunque
manifestamente infondate. Il Gup – tenuto conto, peraltro, della peculiare natura
processuale della sentenza di applicazione pena, ex art. 444 cpp – ha
congruamente motivato tutti i punti fondamentali della decisione; ivi comprese:
la non sussistenza delle condizioni di cui all’art. 129 cpp per l’assoluzione nel
merito dell’imputato e la congruità della pena, come concordata tra le parti ed
applicata in atti.
4.Va dichiarato, pertanto, inammissibile il ricorso proposto da Fabio Marzo
con condanna dello stesso al pagamento delle spese processuali e della sanzione
pecuniaria che si determina in C 1.500,00.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di C 1.500,00 in favore della Cassa delle
Ammende
Così deciso il

Lti
Gt19
6 Novembre 012

motivazione, ex art. 606, lett. e) cod. proc. pen., in relazione alle condizioni di

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA