Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2845 del 11/11/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 2845 Anno 2016
Presidente: D’ISA CLAUDIO
Relatore: DOVERE SALVATORE

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
NACCI EMANUELE N. IL 28/12/1975
avverso la sentenza n. 1763/2011 CORTE APPELLO di ANCONA, del
03/03/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. SALVATORE
DOVERE;

Data Udienza: 11/11/2015

51,

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso proposto da Nacci Emanuele avverso il provvedimento indicato
in epigrafe, con il quale é stata confermata la condanna del ricorrente a pena
ritenuta equa per il reato di guida in stato di ebbrezza e per il reato di guida
senza patente, é inammissibile.
Invero, ci si duole che la sentenza sia totalmente priva di motivazione
laddove conferma le statuizioni del giudice di primo grado con acritica adesione
alle argomentazioni di questi, pur in presenza di censure specifiche e dettagliate

La consolidata giurisprudenza di questa Corte insegna che è inammissibile il
ricorso per cassazione fondato su motivi non specifici, ossia generici ed
indeterminati, che ripropongono le stesse ragioni già esaminate e ritenute
infondate e ritenute infondate dal giudice del gravame o che risultano carenti
della necessaria correlazione tra le argomentazioni riportate dalla decisione
impugnata e quelle poste a fondamento dell’impugnazione (Sez. 4, n. 18826 del
09/02/2012 – dep. 16/05/2012, Pezzo, Rv. 253849). Nel caso di specie il
ricorrente si é limitato alla formulazione di censure delineate in astratto, senza
alcuna correlazione con specifiche argomentazioni rinvenibili nella decisione
impugnata. Infatti il ricorso, al di là della mera enunciazione della tipologia del
vizio, non opera alcun riferimento concreto alle doglianze non considerate e alla
loro decisività ai fini della decisione, risultando così aspecifíco.

2. Segue alla declaratoria di inammissibilità la condanna al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 1000,00 a favore della cassa delle
ammende.
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 1000,00 a favore della cassa delle
ammende.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio dell’11/11/2015.

promosse dall’appellante.

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