Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2824 del 30/11/2012


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 2824 Anno 2013
Presidente: SIRENA PIETRO ANTONIO
Relatore: GRASSO GIUSEPPE

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO LA CORTE D’APPELLO
PRESSO CORTE D’APPELLO DI VENEZIA
nei confronti di:
1) VECCHIATO LORIS N. IL 23/11/1984 * C/
avverso la sentenza n. 1120/2010 GIUDICE UDIENZA
PRELIMINARE di PADOVA, del 12/01/2012
sentita la relazione fatta dal Consigliere D ti GIUSEPPE GRASSO;
lette/mMe le conclusioni del PG Dott.
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Data Udienza: 30/11/2012

FATTO E DIRITTO

1. Il G.U.P. del Tribunale di Padova con sentenza del 12/1/2012, all’esito di
richiesta delle parti al sensi dell’art. 444, cod. proc. pen., applicò nei confronti di
Vecchiato Loris, imputato del reato di cui all’art. 186, comma 2, lett. c) del
codice della strada, la pena concordata dalle parti medesime, sostituita con
l’equivalente lavoro di pubblica utilità.

per cassazione denunziando che, in violazione della lett. c) del predetto art. 186,
non era stata disposta la confisca dell’autovettura di proprietà dell’imputato,
siccome poteva trarsi dal certificato cronologico del P.R.A. condotto
dall’imputato.

3.1. La censura è fondata. Come noto è sottratta alla disponibilità delle parti
l’applicazione e quantificazione della sanzione amministrativa prevista dalla legge
(oltreché, peraltro, di quelle accessorie), trattandosi di àmbito decisionale
devoluto integralmente al giudice (cfr., fra le tante, Cass. Sez. IV, 17/12/2010,
n. 2631; 11/11/2010, n. 114; 21/9/2007, n. 38552;,6/6/2007, n. 36150).
Dopo la novella operata con la I. n. 120/2010 la confisca di cui qui si discorre ha
assunto natura amministrativa, permanendone, tuttavia, l’obbligatorietà; con la
conseguenza che il giudice con la sentenza di patteggiannento è tenuto a
disporla, ricorrendone i presupposti (Sez. IV, 6/10/2010, n. 41080; Sez. IV,
24/11/2010, n. 170/2011; 25/11/2010, Rv. 249071).
La natura di sanzione amministrativa fa escludere che il divieto di cui al comma 1
dell’art. 445, cod. proc. pen., afferente alle pene accessorie, possa ad essa
estendersi.

4. Infine, pur vero che il positivo esperimento del lavoro di pubblica utilità,
Importa il beneficio dell’esclusione della confisca, ma ciò solo a sèguito di
precipua declaratoria del giudice (art. 186, comma 9bis, cod. della str.), che, allo
stato, non consta.

5. Ciò posto, la sentenza deve essere annullata sul punto, che resta estraneo al
patto. Poiché l’autovettura è di proprietà dell’imputato dello stesso può disporsi
confisca in questa sede, ai sensi dell’art. 620, lett. I), cod. proc. pen., previo
annullamento sul punto della sentenza gravata.

P.Q.M.

2. Il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Venezia proponeva ricorso

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla omessa sanzione
amministrativa accessoria concernente il veicolo In sequestro, e dispone la
confisca dello stesso.

Il C

ma il 30/11/2012

Il Presidente

CORTESUPREMADICASSAATIONE
IV Sezione Penale

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