Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2777 del 30/11/2012


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 4 Num. 2777 Anno 2013
Presidente: SIRENA PIETRO ANTONIO
Relatore: GRASSO GIUSEPPE

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO LA CORTE D’APPELLO
PRESSO CORTE D’APPELLO DI ANCONA
nei confronti di:
1) CAPPOIA ALESSANDRO N. IL 01/02/1986 * C/
avverso la sentenza n. 1423/2011 TRIBUNALE di ANCONA, del
06/12/2011
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 30/11/2012 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. GIUSEPPE GRASSO
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. 414,44;t4R 5.414
che ha concluso per -I’

LGUA. C4.41rtt ,

Udito, per la part
Udit i di

VV

v.

Data Udienza: 30/11/2012

FATTO E DIRITTO

1. Il Tribunale di Ancona con sentenza del 6/12/2011, all’esito di richiesta delle
parti ai sensi dell’art. 444, cod. proc pen., applicò nei confronti di Cappoia
Alessandro, imputato del reato di cui all’art. 187, comma 1, codice della strada,
la pena concordata dalle predette, oltre alla sospensione della patente di guida
per la durata di mesi sei.

per cassazione denunziando, con l’unico motivo esposto a sostegno, che, in
violazione del citato art. 187, come all’epoca vigente, avrebbe dovuto essere
disposta la confisca dell’autocarro con la quale il reato era stato commesso, che
si apparteneva all’Imputato, come risultava dagli accertamenti di P.G. indicati ed
allegati.

3. La censura è fondata.

3.1. Come noto è sottratta alla disponibilità delle parti l’applicazione e
quantificazione della sanzione amministrativa prevista dalla legge (oltreché,
peraltro, di quelle accessorie), trattandosi di àmbito decisionale devoluto
integralmente al giudice (cfr., fra le tante, Cass. Sez. IV, 17/12/2010, n. 2631;
11/11/2010, n. 114; 21/9/2007, n. 38552; 6/6/2007, n. 36150).
Non v’è dubbio che già dalla riforma operata con il D.L. 23/5/2008, n. 92,
entrato in vigore il 27/5/2007, la guida sotto l’effetto di stupefacenti o sostanze
psicotrope impone la confisca del mezzo.
Pur avendo oggi acquisita, con la riforma operata con la L. 29/7/2010, n. 120,
veste di sanzione amministrativa accessoria, siccome posta a sussidio di
sanzione penale che punisce condotta che continua ad essere incriminata senza
soluzione di continuità, la stessa è di obbligatoria applicazione, ove il predetto
mezzo sia di proprietà dell’imputato (cfr. Sez. IV, sentenza n. 45365 del
25/11/2010).
La natura di sanzione amministrativa fa escludere che il divieto di cui al comma 1
dell’art. 445, cod. proc. pen., afferente alle pene accessorie, possa ad essa
estendersi.

4.

Poiché

l’autocarro è di proprietà dell’imputato, siccome si trae

inequivocamente dallo specifico riferimento di cui in ricorso, della stessa si può
disporre confisca in questa sede, ai sensi dell’art. 620, lett. I), cod. proc. pen.,
previa annullamento sul punto della sentenza gravata.

2. Il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Ancona proponeva ricorso

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla omessa sanzione
amministrativa accessoria concernente il veicolo in sequestro, e dispone la
confisca dello stesso.

Il Con

Il Presidente

9c-«

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
IV Sezione Penale

Così d iso i Roma il 30/11/2012

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA