Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2771 del 13/11/2012


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 2771 Anno 2013
Presidente: BRUSCO CARLO GIUSEPPE
Relatore: BIANCHI LUISA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
1) PLATANIA MARCO GIANLUCA N. IL 18/04/1973
avverso la sentenza n. 2605/2011 CORTE APPELLO di TORINO, del
27/09/2011
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 13/11/2012 j..a relazione fatta dal
Consigliere Dott. LUISA BIANCHI
Udito il Procuratore Generale in persona del D tt.
che ha concluso per

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Jca,— etkee.

Data Udienza: 13/11/2012

5697/2012
RITENUTO IN FATTO

2. Ha presentato ricorso per cassazione il difensore dell’imputato. Con un primo
motivo deduce violazione di legge e difetto di motivazione per essere stata
ritenuta incompatibile con le caratteristiche proprie del rito abbreviato la
eccezione, tempestivamente proposta, di incompetenza territoriale. L’imputato
aveva dichiarato che la consegna dello stupefacente era avvenuta a
Torvaianica, allorchè tale Ali Sasa “l’aveva messa nel trolley” che poi gli aveva
consegnato perché lo trasportasse a Torino; la competenza spettava dunque
al Tribunale di Roma. Ove poi non si fosse voluto credere alle dichiarazioni di
Platania, il medesimo era stato fermato al casello autostradale di Villanova
d’Asti e pertanto era competente il Tribunale di Asti. Con un secondo motivo
deduce il difetto di motivazione per contradditorietà del provvedimento sul
trattamento sanzionatorio, atteso che la Corte di appello aveva diminuito la
pena detentiva ma non quella pecuniaria.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1.II ricorso è fondato in relazione al primo motivo.
Le sezioni Unite di questa Corte hanno di recente (sentenza n. 27996 del
13.7.20012 Rv. 252612) stabilito che l’eccezione di incompetenza territoriale
può essere proposta anche nel giudizio abbreviato in quanto il rilievo
costituzionale che ha il principio del giudice naturale non consente di
considerare la questione della competenza alla stregua di qualunque altra
questione di nullità e di mettere l’imputato nella alternativa di dovere scegliere
se essere giudicato dal suo giudice naturale o se accedere al rito alternativo. E’
stato precisato che l’eccezione di incompetenza territoriale è proponibile “in
limine” al giudizio abbreviato non preceduto dall’udienza preliminare, mentre,
qualora il rito alternativo venga instaurato nella stessa udienza, l’incidente di
competenza può essere sollevato, sempre “in limine” a tale giudizio, solo se
già proposto e rigettato in sede di udienza preliminare.
Nel presente procedimento l’eccezione è stata regolarmente formulata “in
limine” e riproposta in appello, ma non è stata presa in considerazione né in
primo né in secondo grado, avendo aderito i giudici a quell’orientamento che
invece le sezioni Unite di questa Corte hanno disatteso.
La questione è anche fondata. Sempre secondo le sezioni Unite di questa
Corte (sentenza n.42792 del 31.10.2001, Policastro rv220092) nel caso in cui
venga dedotta la violazione di una norma processuale, il sindacato della Corte
di Cassazione si estende al “merito”, purchè il ricorrente nel proporre la sua
2

1. La corte di appello di Torino, con sentenza del 27 settembre 2011, ha
confermato quella del gup, resa all’esito di giudizio abbreviato, di condanna di
Platania Gian Luca per il reato di cui all’art. 73 d.p.r. 309 del 1990, per il
trasporto di circa 18 kg di hashish, custodito in un trolley rinvenuto nel
portabagagli dell’auto su cui viaggiava l’imputato, riducendo la pena inflitta.
Ha invece assolto la coimputata Avolio Maria per non aver commesso il fatto.

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2.Deve pertanto essere annullata la sentenza impugnata ed altresì quella di
primo grado, disponendosi la trasmissione degli atti al Procuratore della
Repubblica presso il Tribunale di Roma.

P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e quella di primo grado e dispone
la trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di
Roma.
Così deciso il 13.11.2012.

eccezione abbia offerto al giudice di legittimità gli elementi di valutazione
necessari. Nella specie con il ricorso si sono indicati gli elementi su cui
poggiava l’eccezione proposta, facendosi in primo luogo riferimento al luogo
dove era avvenuta la consegna dello stupefacente al Platania, Torvaianica e
dunque Roma, luogo che/ trattandosi di reato permanente (la contestazione si
riferiva al solo trasporto, di stupefacente) individua la competenza in base al
disposto dell’art. 8, co.3,1″uanto luogo in cui ha avuto inizio la consumazione.

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