Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 2700 del 18/11/2015


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Penale Sent. Sez. 2 Num. 2700 Anno 2016
Presidente: FIANDANESE FRANCO
Relatore: RECCHIONE SANDRA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
CARANTONI MIRCO N. IL 06/08/1945
avverso la sentenza n. 5075/2013 CORTE APPELLO di TORINO, del
13/01/2014
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 18/11/2015 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. SANDRA RECCHIONE
-4._.
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. ei rAV 1Q-1,
che ha concluso per , ■1/4.5(, e\..`

Udito, per la parte civile, l’Avv
Uditi difen 6r Avv.

Data Udienza: 18/11/2015

.4

RITENUTO IN FATTO

1. La Corte di appello di Torino confermava la condanna del Carantoni per due
episodi di appropriazione indebita alla pena di mesi 10 di reclusione ed euro 400
di multa. La Corte territoriale tenuto conto del fatto che si procedeva con rito
camerale riteneva che non doveva essere disposto alcun rinvio in relazione
alla dichiarazione del difensore di astensione dalle udienze per adesione allo

2.

Avverso tale sentenza proponeva ricorso per cassazione il difensore

dell’imputato che deduceva violazione di legge e vizio di motivazione.
Si deduceva la illegittimità della sentenza nella parte in cui non riconduceva alla
nozione di legittimo impedimento l’adesione del difensore allo sciopero di
categoria, anche quando la sua partecipazione all’udienza era facoltativa; la
celebrazione dell’udienza, in assenza del difensore aderente all’astensione di
categoria costituirebbe una violazione del diritto di difesa inquadrabile come
nullità generale a regime intermedio.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1.11 ricorso è fondato.

5.

Il collegio condivide il recente approdo giurisprudenziale fatto proprio dalle

sezioni unite della Corte di cassazione secondo cui in tema di dichiarazione di
adesione del difensore alla iniziativa dell’astensione dalla partecipazione alle
udienze legittimamente proclamata dagli organismi rappresentativi della
categoria, la mancata concessione da parte del giudice del rinvio della
trattazione dell’ udienza camerale in presenza di una dichiarazione effettuata o
comunicata dal difensore nelle forme e nei termini previsti dall’art. 3, primo
comma, del vigente codice di autoregolamentazione, determina una nullità per la
mancata assistenza dell’imputato, ai sensi dell’art. 178, primo comma, lett. c),
cod. proc. pen., che ha natura assoluta ove si tratti di udienza camerale a
partecipazione necessaria del difensore, ovvero natura intermedia negli altri casi
(Cass. sez. un. n. 15232 del 30/10/2014 , dep. 2015, Rv. 263021).
Nel caso di specie il collegio territoriale procedeva in assenza del difensore che
aveva aderito all’astensione di categoria. La nullità veniva tempestivamente
eccepita.
3. La sentenza impugnata deve pertanto essere annullata senza rinvio. Gli atti
devono essere trasmessi alla Corte di appello di Torino per nuovo giudizio.
2

sciopero di categoria.

P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata e dispone trasmettersi gli atti alla
Corte di appello di Torino in diversa composizione per nuovo giudizio.
Così deciso in Roma, il giorno 18 novembre 2015

Il Presidente

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